6 aprile 2008

Brunello SI... Brunello ...NO, proseguono le indagini

Articolo Corriere Firentino secondo cui l'esposto che ha dato il via all'indagine sarebbe partito da un produttore di Brunello "purista".
Cinzano (Presidente del Consorzio per la tutela del Brunello di Montalcino): «Se fosse vero non so cosa passa per la testa di questo produttore»

Articolo Corriere della Sera per il quale le aziende produttici coinvolte sono 13, 20 gli indagati; creato un vino diverso per avvicinarsi ai gusti Usa.

Fa scalpore anche oltre oceano ovviamente la notizia:
Winespectator rivela che le autorità italiane hanno bloccato la produzione 2003 dei più grandi produttori della regione.

Condivisibile al 100% il contenuto dell'articolo di Asimov in The Pour dove afferma che i Brunello sono fantastici proprio perchè come p.e. per quelli di Biondi Santi ci vogliono 10 anni affinchè siano pronti, smussino i loro angoli eccessivi appena rilasciati sul mercato, ma poi non cedono di un millimetro ed una volta bevuti sono indimentiabili.
Ed è una vergogna - anche a mio avviso - che per soddisfare una domanda di Brunello "al cioccolato" da parte del mercato si vada contro i disciplinari.

Così come è vermente poco "apprezzabile" la dichiarazione di EzioRivella (già ex-Delegato Banfi) che dopo aver proposto di modificare il disciplinare del Barolo per permettere di potervi inserire lo Shyraz (?!?) ora afferma che il problema Brunello è stato deteminato da “questioni interpretative sull’applicazione dei disciplinari di produzione di questo vino, che sono troppo rigidi. Nessuna delle grandi appellation bordolesi, e francesi in genere, prevede percentuali esatte di vitigni da impiegare, tempi di permanenza in legno e in bottiglia sigillata ed altre questioni che nulla hanno a che fare con il risultato qualitativo della produzione”.“Importante è controllare la qualità e l’origine, il resto è affidato alla sensibilità dei produttori. Potremmo fare a meno di complicarci la vita”.

Bene dico io, ma dirlo prima che qualcuno fosse preso con le mani nella marmellata non era meglio? Farsi avanti per farlo cambiare il disciplinare, anzichè aspettare che alcuni produttori lo "frodassero" alle spalle di altri produttori e dei consumatori?

1 commento:

nonsolodivino ha detto...

Vorrei passare oltre le polemiche che hanno colpito in questi ultimi tempi i vini di Montalcino, ponendo l'attenzione su piccole aziende emergenti che si stanno imponendo per la loro serietà e le loro filosofie.

Aziende di stile "borgognone" sia per la loro dimensione (pochi ettari), per le metologie di lavorazione sia in vigna, sia in cantina (coltura biologica o biodinamica, utilizzi di lieviti naturali, con interventi durante la vinificazione limitate all'indispensabile).

Vedi le degustazioni ai seguenti link

Stella di Campalto
http://nonsolodivino.forumattivo.com/serate-a-tema-soirees-au-sujet-f16/visita-al-vinitaly-stella-di-campalto-azienda-agricola-san-giuseppe-a-montalcino-t268.htm

Pian dell'Orino
http://nonsolodivino.forumattivo.com/serate-a-tema-soirees-au-sujet-f16/visita-al-vinitaly-pian-dell-orino-a-montalcino-t260.htm

Cupano
http://nonsolodivino.forumattivo.com/serate-a-tema-soirees-au-sujet-f16/visita-al-vinitaly-cupano-a-montalcino-t259.htm