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Visualizzazione dei post da 2009

Italia - Francia? diciamo un pareggio....

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Con un po' di giorni in ritardo rispetto alla cena di Natale organizzata fra amici sommelier recensisco i vini che ci siamo degustati.
Davvero una bella bevuta!

Franciacorta Satén - La Montina
Un Saten dal bel colore paglierino con leggeri riflessi dorati.
Il perlage era fine con una notevole persistenza.
Intenso al naso e abbastanza complesso con profumi di agrumi, frutta tropicale, pompelmo e crosta di pane.
Al gusto un passo in più sorprende in positivo. Davvero gustoso, con un attacco fresco ed effervescente ed una buona struttura. Chiude con un ritorno finale di note di frutta gialla.
Sorpresa!

Chablis 1er Cru Montmains 2005 - Domaine des Malandes
Di un bel giallo paglierino.
Al naso è molto inteso, prevalgono fiori bianchi, limone, pompelmo, e le note minerali, in primis di pietra focaia.
Pulito, secco e ben bilanciato in bocca nonostante la bell’acidità e la notevole sapidità.
Davvero valido, soprattutto per accompagnare antipasti di pesce.
Intensità!

Barbaresco “Rabajà” 2004 - Giuseppe …

COF Verduzzo Cratis 2005 – Scubla

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Disciplinare : Bianco Dolce DOC
Vitigno: Verduzzo 100%
Titolo alcol.: 12,5%
Voto:

Oggi per chiudere la cena ho aperto il vino dolce che avevo acquistato quest’estate durante il mio giro delle aziende visitate nel Collio.

Il Verduzzo Friulano Cratis di Scubla.

Le uve autoctone vengono raccolte a mano e sono poste fino al periodo di Natale sui graticci. Esposti al freddo della Bora durante questo periodo, i grappoli si riducono fino a soli 18 l/ql.
Il mosto viene quindi messo in barrique a fermentare per due anni.

Molto luminoso, quasi brillante, di un belissimo colore ambrato.
Davvero intenso al naso e non poco complesso, apre subito con profumi di frutta tropicale, albicocca secca, caramello, accompagnati da note di vaniglia e spezie dolci.
In bocca la dolcezza, data dallo zucchero residuo elevato (180-200 g/l), è equilibrato da una freschezza incredibile.
Vellutato. (da non perdere!)

Castell'in Villa 1973 e Rancia 2005

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Lunedì sera gran bevuta fra amici. Il tema era "la Toscana".

Abbiamo iniziato accompagnando crostini di fegatino e crostino di lardo e noci con un ottimo Guardamondo Riserva 2006 dell’Az. MaremmaAlta.

Siamo quindi, per i pici all'aglio, passati al Chianti Classico Rancia 2005 della Fattoria di Felsina. Avevo già recensito la precedente annata.

Altrettanto ottima è questa, soprattutto dopo averle fatto trascorrere un altro anno in cantina.

Dal colore rubino e l’unghia granata, al naso ci ha messo un po’ ad aprirsi.
Passato però qualche minuto ecco venire fuori profumi davvero eleganti: dalla viola, ai frutti di bosco, dalle note minerali e balsamiche, al caffè, al cioccolato e al sigaro, il tutto accompagnato da spezie dolci.
In bocca è eccellente; caldo e morbido con un tannino notevole ma ben equilibrato ed un finale lunghissimo.

Dulcis in fundo della serata, per accompagnare il secondo di maiale, una bottiglia aperta in mattinata per farla esser pronta… il Chianti Classico Ri…

Sagrantino e Antonelli

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Giovedì scorso avevo un giorno di ferie ed anziché poltrire sotto le pezze ho scelto di godermi la giornata portando avanti la mia duplice passione.
Foto e vino. Come dice il mio nickname: il Beone fotografo.

Sveglia quindi all’alba, ore 5:00 e presa la macchina mi sono diretto da Roma in direzione Montefalco.

Purtroppo arrivato nella zona del disciplinare del Sagrantino DOCG verso le 7:00 alle prime luci del mattino, una densa nebbia che mi aveva accompagnato lungo tutto il viaggio, nascondeva ancora tutte le valli e le vigne.
















Presso Gualdo Cattaneo alle 8:00 con il sole già alto ecco però i primi scatti.

















Trascorse un paio d’ore girando fra i vigneti, passo all’altra passione. Il vino.

Arrivato a Montefalco ho fatto un salto da Antonelli San Marco, azienda in attività dal 1881, di 170 ettari complessivi, dei quali 30 a vigneto.

Dovendo tornare a Roma per pranzo, questa volta non avevo telefonato anticipatamente per organizzare una visita dell’azienda. Cosa che peraltro è sempre preferibile …

Nel "cuore" del Chianti Classico: Val delle Corti ed Isole e Olena

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Seconda serata del corso AIS Sangiovese tenuto da Armando Castagno al Cavalieri Hilton di Roma.
Dopo aver affrontato nella precedente lezione le sottozone di Castelnuovo Berardenga e Gaiole, ieri spingendoci a nord abbiamo approfondito Radda, Castellina in Chianti e Barberino Val d’Elsa.

Siamo quindi entrati nel “cuore” del Chianti Classico.
















(Scatti Ottobre 2008 presso Castellina in Chianti)

A seguire inizio e fine di una splendida sequenza di 7 vini degustati.

Chianti Classico 2005 - Val delle Corti
l’ Az. Agr. Podere Val delle Corti (Radda in Chianti - 53017 - tel. & fax +39/0577-738215 - info@valdellecorti.it) è a 3’ minuti verso sud da Radda.

L’azienda è a carattere familiare e produce vini tradizionali, classici.

Nacque nel 1974 quando da Milano il sig. Giorgio Bianchi, oggi scomparso, vendette la casa lasciando il suo lavoro per trasferirsi in campagna, quando ancora non c’era la moda attuale per gli agriturismi o le aziende vitivinicole.

Dal 1999 è il figlio Robertoa portare avanti …

MAURIZIO ZANELLA 1999 - CA' DEL BOSCO

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Disciplinare : IGT Rosso
Vitigno: Cabernet Sauvignon 45% - Cabernet Franc 30% - Merlot 25%
Titolo alcol.: 14,5% Voto:

Rubino carico. Amarena e prugna. Liquirizia netta accompagnata da note speziate, mentolate e tostate.
In bocca intenso con tannini equilibratissimi. Forse finale non lunghissimo come le attese che derivavano dal naso eccellente.
In barrique per 15 mesi.

Rosso di Valtellina 2004 – Ar.Pe.Pe.

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Disciplinare : Rosso di Valtellina D.O.C.
Vitigno: Chiavennasca (Nebbiolo) 100%
Titolo alcol.: 14%
Voto:

Da uve Nebbiolo in purezza.
Notevole come sia di pronta beva, dal colore granato trasparente, in bocca note di frutta - ciliegia- e piccoli ricordi floreali, con una netta sensazione minerale.
In bocca ben equilibrati i tannini con una decisa freschezza.
Persistenza non lunghissima ma valida.
Lo abbini con facilità servendolo a 12-14°C.

Brevi giudizi sui vini degustati all'evento 3 bicchieri 2010

... tanti vini in poco tempo... purtroppo!

ABRUZZO & MOLISE VALENTINI MONTEPULCIANO D'ABRUZZO CERASUOLO 2008 9e1/2 carne cotta! Ammazza che vino, incredibile
ALTO ADIGE ELENA WALCH A.A. GEWÜRZTRAMINER KASTELAZ 2008 8 profumi netti, profondo ma x miei gusti troppo gewus
ALTO ADIGE FALKENSTEIN - FRANZ PRATZNER A.A. VALLE VENOSTA RIESLING 2008 8e1/2 quasi un riesling alsaziano!
ALTO ADIGE KÖFERERHOF - GÜNTHER KERSHBAUMER A.A. VALLE ISARCO SYLVANER RIS. 2008 8e1/2 molto buono, freschissimo
ALTO ADIGE PRODUTTORI TERLANO A.A.TERLANO PINOT BIANCO VORBERG RIS. 2006 8+ elegante!
ALTO ADIGE PRODUTTORI TERMENO A.A. GEWÜRZTRAMINER TERMINUM VENDEMMIA TARDIVA 2007 9e1/2 elisir! Complesso ed elegante
ALTO ADIGE TIEFENBRUNNER FELDMARSCHALL 2008 8 acidità (un po' eccessiva), vibrante in bocca
BASILICATA ELENA FUCCI AGLIANICO DEL VULTURE TITOLO 2007 9 aglianico minerale e aromatico!
CAMPANIA GALARDI TERRA DI LAVORO 2007 9 impenetrabile, complesso e immediato. Qualità assoluta. Elegante
CAMPANIA MOLE…

Gli ultimi 3 bianchi a casa

Colle Duga – Collio Bianco 2008
Friulano e Chardonay al 35% + sauvignon al 20% e malvasia 10%
Davvero splendido. Paglierino deciso, con profumi di frutta matura, cedro, fiori di campo e note eteree. Sapido in bocca con una decisa acidità ad equilibrare l’alcolicità.
Persiseeeenteee!
Voto: 90

Pieropan - Soave Classico Sup. Calvarino 2007
Pagliernino tendente ad un dorato lieve, molto cristallino. Complesso al naso con note di frutta fresca, agrumi e ananas in particolare, e accenni minerali.
Notevole freschezza in bocca; avvolgente e morbido; ben equilibriato, con acidità e netta sapidità.
Voto: 88
(peccato che da Romolo ad Anzio lo abbiano servito calduccio...)

Garofoli - Serra Fiorese 2005
Un verdicchio molto intenso, di colore dorato, complesso al naso con profumi di fiori gialli, pesca, melone, note di spezie e una lieve tostatura. Al gusto fine, molto fresco e sapido.
Un bel 87.

Chiavennasca in Valtellina!

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Prima di chiudere le vacanze in alt'Italia, in un giorno di maltempo a Madonna di Campiglio abbiamo deciso (ho deciso.... ma mia moglie ha assecondato tranquillamente) di fare un salto in Valtellina per visitare la zona, un paio di produttori ed acquistare vini che adoro.
Arrivato a pranzo ho iniziato le tappe visitando Nino Negri per acquistare il loro ottimo Sfursat 5 Stelle assieme ad altri suoi notevoli vini (ottimi il Vigneto Fracia - 100% Chiavennasca - ed il bianco Ca' Brione da un blend di Sauvignon, Chardonnay, Incrocio Manzoni e Chiavennasca).

Altrettanto eccellenti però nella zona, oltre agli Sfursat di diversi produttori, sono i Valtellina Sup. DOCG con un 90% minimo di chiavennasca che, vista la mia diretta passione per questi vini, sono contento si stiano sempre di più ritagliando le dovute attenzioni sul mercato grazie alla loro più agevole bevibilità e alla loro incredibile tipicità.
Straordinari in questo disciplinare i vini di Ar.Pe.Pe. che avevo già degustato …

Eccezionale Laite!

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Dopo i giorni trascorsi nel Collio non mi sono voluto far mancare un'altra tappa che da tempo mi prefiggevo: un pranzo nel ristorante-gioiello Laite, ossia “pendio scosceso di montagna” a Sappada, di Roberto Brovedani e Fabrizia Meroi.

Ecco quindi che anziché l’A4 verso Venezia per un ritorno diretto a Madonna di Campiglio, da Cormons ci siamo diretti verso Udine e superato Tolmezzo, piano piano sulla S355, circondata da bellissime cime alpine, abbiamo cominciato a salire le montagne verso la meta.

Visitata la bellissima Sappada antica nella parte alta, proseguiamo ed eccoci finalmente al Ristorante Laite dove, con estrema accoglienza, ci riceve Roberto Brovedani che, sebbene fosse la nostra prima volta, ci mette subito a nostro agio facendoci sentire come due vecchi clienti… “a casa loro”.

Il pranzo ci ha fatto godere una cucina davvero entusiasmante, semplice ma con grandi materie prime che donano sapori intensi e un perfetto equilibrio.

Piatti prelibati, fra i quali ricordo, come f…

Gostilna Devetak... genuina e squisita

Dopo la bella mattinata trascorsa da Doro Princic, chiudiamo la breve vacanza nel Collio visitando nel pomeriggio Grado sul mare Adriatico.
Tappa programmata per chiudere in bellezza il soggiorno a Cormòns era però la cena prenotata alla Trattoria - Gostilna Devetak, a San Michele del Carso.
Difficilmente la dimenticheremo.

La Gostilna è a due passi da Gorizia e soprattutto dal confine con la Slovenia, e dal 1870, da 5 generazioni, offre un eccellente cucina di piatti tradizionali del Carso e mitteleuropei, fusi a culture italiane.

E’ condotta da Avguštin e dalla moglie Gabriella, con una cura particolare sia nei menù che sono stagionali - bella idea! - che nel servizio in sala, dove oltre all’estremamente accogliente Avguštin, ti segue con incredibile attenzione la sorella Nerina, “poliglotta” che in più lingue segue i clienti provenienti da più paesi.

Il pane fatto in casa era freschissimo, e tutte le loro verdure sono di loro produzione, provengono dall’azienda agricola della famiglia.

Gran bevuta da Doro Princic!

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Nel secondo giorno di soggiorno nel Collio partiamo di prima mattina dall’agriturismo dove soggiorniamo a Cormòns per un primo giro che mi permetta di scattare le mie solite foto con la “luce giusta”.

Girovagando, approfitto per fermarmi da Lis Neris e Scubla per qualche acquisto, ed alle 11:30 eccoci di ritorno nella zona di partenza dove avevamo l’appuntamento con Alessandro Princic.

La sua azienda DORO PRINCIC si trova nella località di Pradis che fa da cintura alla "Citta del Vino" Cormòns ed è fra le aziende familiari più quotate del Collio.
Al nostro arrivo la signora Mariagrazia, sua moglie, ci ha dato subito il benvenuto con estrema accoglienza.

Non appena arrivato Sandro Princic ci siamo accomodati nel tavolo in giardino ed è iniziata la nostra degustazione dei suoi 4 eccellenti vini, accompagnata da un ottima bresaola tagliata al momento alle nostre spalle.

Assieme ad altra coppia di ospiti trascorriamo goliardicamente un paio d’ore conquistati da questa famiglia/aziend…

Colle Duga sulla "ponka" intorno a Zegla

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Durante la vacanza di quest’estate trascorsa in Trentino, a Madonna di Campiglio fra le splendide montagne dell’Adamello e del Brenta, ho pianificato a fine agosto tre giorni di soggiorno nel Collioper visitare alcune aziende e la provincia di Gorizia, bella dal mare alla montagna.

Il 27 il primo appuntamento l’avevo preso con Damian Princic dell’azienda Colle Duga.
L’avevo chiamato più volte per pianificare la visita senza il rischio di “rompere le scatole” durante la vendemmia in procinto di partire. Alcuni produttori avevano già iniziato.

Arrivato qualche minuto prima del previsto, ho passeggiato un po' per ammirare la zona e la prima cosa che mi è saltata all’occhio da Zegla, l’ultima collina goriziana del Collio a pochi metri dal confine con la Slovenia, è come dall’alto ci si possa godere una vista a 360° delle tre contrade di Zegla, Plessiva e Novali.












Pieeeene di vitigni!

E’ una collina dalla felice esposizione e dall’ottima composizione dei terreni. La “ponka”, composta da marn…

L'Oste della Bon' Ora

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Ieri ho chiuso una settimana di bagordi durante la quale ho festeggiato il compleanno - strano davvero, non sono abituato - con un eccellente pranzo in un ottimo ristornate.

L’ho personalmente scoperto nel forum del GR che leggo, e del quale mi sono poi letto la recensione su una delle guide dei ristoranti di Roma che ritengo più affidabili, Roma nel Piatto 2009.

Mi riferisco a L'Oste della Bon'Ora a Grottaferrata di Massimo e Maria Luisa.
Come accennavo, ne avevo sentito parlare e alla grande. Di persona ho constatato che le voci erano fondate. E davvero!

Massimo, l’Oste, è una persona affabile e simpatica, che ti accoglie con estrema cortesia in un ambiente molto confortevole, con sale ben arredate e pochi tavoli ben distanziati l’uno dall’altro. (ed un bagno pulito e accogliente!)

Ma non ti accoglie soltanto. Ti segue durante l’intero pranzo con estremo calore, senza invadenza e dimostrando un’estrema competenza, non solo peraltro nell’ambito culinario, dove si nota subito come …

...un vino grande dal prezzo piccolo!

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Spigau Crociata 2005 di LE ROCCHE DEL GATTO
Tipologia: V.d.t. bianco
Vitigni: Pigato 100%
Titolo alcol.: 14%
Giudizio:

E’ un bianco molto particolare, prodotto con uve selezionate di pigato in purezza coltivate ad Alberga. Le uve compiono una lenta macerazione pellicolare di 6/7 giorni sulle bucce a temperatura controllata, a cui segue la permanenza sulle fecce nobili con batonnage in vasca grande e microssigenazione.

E’ un piccolo fuoriclasse che ricorda grandi chablis.

Questa particolare processo di vinificazione non consentì a Fabio De Andreis di ottenere la DOC e lo vede tuttora come semplice vino da tavola. Fu, infatti, escluso lo Spigau dal disciplinare nel ’95 perché la commissione d’assaggio non considerò conforme un bianco troppo colorato e corposo.

Anche per questo motivo dal 2000 in poi il nome del vino da semplice Spigau divenne Spigau Crociata “per ricordare a tutti – disse De Andreis - la mia crociata contro la DOC, un’istituzione che premia l’omologazione e dà più …

Brunello di Montalcino Biondi-Santi 2001

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Per brindare fra amici la nostra recente nomina a sommelier AIS, l’altra sera fra una serie di eccellenti vini, abbiamo anche degustato il Brunello di Montalcino Biondi Santi Tenuta Il Greppo, uno dei vini più longevi al mondo.
Possiamo dire con certezza che ha scritto una rilevante fetta della storia dell'enologia.

Era un 2001 dal colore rosso granato intenso ed ancora una notevole consistenza.

Al naso un profumo molto intenso ed ampio ha mostrato subito le note di viola mammola - nonostante fossero passati 7 anni di affinamento - accompagnate da un leggero sentore di vaniglia e diverse note terziarie, dalle balsamiche, al pepe, al cioccolato e ad un ricordo di tabacco dolce.

Ottimo in bocca, caldo e molto persistente, da una buona sapidità e con un tannino davvero elegante.
Maturo e con un armonia eccellente.

L’abbiamo abbinato ad un piatto di salumi e formaggi stagionati acquistati presso uno dei nostri preferiti negozi di Roma, La Tradizione.
Viene consigliato anche come un vino “da…

E' ufficiale!

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... ora, dopo l'esame... anche il Tastevin d'argento e la Tessera....


Brolettino 2007 – Ca’ de Frati

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Discipl.: DOC
Vitigno: Lugana 100%
Titolo Alcol.: 13,5%
Costo: 12€
Giudizio:

Uve Lugana coltivate nei vigneti Frati e Ronchedone intorno alla famosa penisola di Sirmione nella parte sud del Lago di Garda.
Leggermente surmature (ottobre inoltrato) affinate in piccole botti di rovere per un periodo di 10/12 mesi.

Dal bel giallo dorato brillante.
Al naso è intenso, con un bouquet abbastanza complesso.
Note di pesca, pera, fiori gialli, con note di nocciola, vaniglia e leggeri ricordi minerali. In bocca ha una buona struttura ed è equilibrato da una piacevole freschezza.
E' un ottimo vino per accompagnare zuppe, carne bianca e piatti di pesce saporiti.

Nomine!!!!!

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