25 gennaio 2012

Bicchierata Romana: Sangiovese

Quarta bicchierata della stagione fra forumisti romani.

Il tema era il Sangiovese e la location, come la precedente, era da Dino De Bellis a Il 25.

Questa volta eravamo in tanti davvero, divisi in due differenti tavoli in base alle bottiglie che avevamo portato: Brunello e Chianti.
Io ero nel tavolo Chianti.

Prima di iniziare una bella bollicina: Nature di Monsupello


Versiamo i primi tre e cominciamo la cena con il Benvenuto dello chef
1° bottiglia: Crail
Bibbiano - Vigna del Capannino Chianti Cl. Ris. 2007
Voti : 87 87 87 86 85 85 85 87 87 = 604
Media pesata: 86,28571429
4° classificato finale
2° bottiglia: Dylan Doc
Agricoltori del Chianti Geografico - Chianti Cl. Geografico 2006
Voti : 80 82 84 82 82 83 80 84 83 = 576
Media pesata: 82,28571429
10° classificato finale
3° bottiglia: Alfly73
Fontodi - Vigna del Sorbo Chianti Cl. Ris. 2006
Voti: 87 85 84 84 84 85 83 87 85 = 594
Media pesata: 84,85714286
8° classificato finale
Baccalà e bloody mary

Ravioli di broccoli siciliani alla gricia
4° bottiglia: Alexer3b
Podere Le Cinciole - Petresco Chianti Cl. Ris. 2006
Voti: 85 85 85 85 84 85 84 88 85 = 594
Media pesata: 84,85714286
8° classificato finale
5° bottiglia: Chambertin
Castello di Cacchiano - Chianti Cl. Ris. 2006
Voti: 87 86 87 87 86 86 85 85 86 = 603
Media peseta: 86,14285714
5° classificato finale
Risotto nduja, salsiccia e caprino
6° bottiglia: Crail
Fèlsina - Rancia Chianti Cl. 2001
Voti: 88 89 89 86 88 86 85 88 89 = 614
Media pesata: 87,71428571
2° classificato finale
7° bottiglia: Ilbeonefotografo
Castell'in Villa - Chianti Cl. 1996
Voti: 89 90 90 86 87 87 86 89 90 = 618
Media pesata: 88,28571429
1° classificato finale

Agnello cacio e ova
8 bottiglia (fuori tema): Alexer3b
Drouhin- Laroze - Gevrey Chambertin Village 2008
Voti: 83 85 80 89 85 89 88 86 87 = 603
Media pesata: 86,14285714
5° classificato finale
9° bottiglia (fuori tema): Birrachiara
Pieve S. Resituita - Rennina Brunello di Montalcino 1998
Voti 86 85 85 90 87 89 87 86 85 = 605
Media pesata: 86,42857143
3° classificato finale
10° bottiglia (fuori tema): Birrachiara
Fontanavecchia - Gravemora 2008
Voti: 84 85 83 86 85 85 87 85 85 = 595
Media pesata: 85
7° classificato finale
Ecco la tabellina dei voti ;-)

Riassumendo sul podio:
  1. Castell'in Villa - Chianti Cl. 1996
  2. Fèlsina - Rancia Chianti Cl. 2001
  3. Pieve S. Resituita - Rennina Brunello di Montalcino 1998
Ed ecco le bottiglie del tavolo Brunello:

15 gennaio 2012

La Borgogna da Giama

Nel 3d La Borgogna per miscredenti del forum degi indiani (dove si parla davvero di solo vino, senza polemiche, provocazioni e continui battibbecchi) per qualche mese si è parlato dei grandi Pinot Noir.

Per non restare solo sulla teoria, qualche mese fa è partita l'organizzazione della giornata La Borgogna da Giama per far approfondire agli indiani il tema Pinot Noir dal vivo.

Ho fatto il count-down da quando mi ero iscritto nella lista dei partecipanti.

E' stata una giornata indimenticabile.

Ospiti dal Magister Giancarlo Marino sabato scorso abbiamo trascorso 12 ore fra appassionati, per una degustazione guidata da Giancarlo stesso e Armando Castagno. Anche dal punto di vista "umano" è stata una piacevolissima giornata.

Ecco la recensione di Vancilea (Patricya) dei vini bevuti con me in glass sharing. I voti in rosso sono invece i miei, che possono o meno rispecchiare il giudizio di Vancilea.

1^ batteria- "dovendo abbinare bicchieri e palati, perchè non farlo imparando a conoscere denominazioni poco frequentate"

Monthelie 1er cru Sur la Velle 2001 - Chateau de Monthelie: fiori freschi, violette e gerbere. Chiude con sfumature dolci di ritorni di bon bon alla frutta. Un piccolo capolavoro di golosità. 89

Beaune 1er cru Les Cras 1992 - Chateau de Chorey: iniziale concentrazione di pomodoro, salmastro e salino, ancora nonostante non sia più un mostro di gioventù, piccoli frutti rossi. Chiude con un’idea di pastelli a cera. Il tannino lieve e con leggero sfondo amarognolo fa pensare a una diraspatura non totale o mancante, e forse a una maggiore longevità. 86

2^ batteria - "perchè se le bottiglie sono tutte a posto è una batteria che un amante della vera grande borgogna si sogna la notte"

Volnay 1er cru Champans 1995 – Voillot: viola e pesca a polpa bianca, mi piace la progressione gustativa dal morbido iniziale, arrivano acidità e salinità. Chiusura un po’ vegetale, da foglie di geranio, ma da bere a secchiate. 89

Volnay 1er cru Clos des Chenes 1996 – Lafarge: non mi fa impazzire, con una strana nota iniziale di peperone cotto al forno e di olive, stratificazione che si apre sul floreale, ma piuttosto amaro, di giglio. 84

Volnay 1er cru Santenots du Milieu 1999 – Lafon: ferroso, carbone vegetale e un po’ di smalto, morbido (troppo) e con tannino leggermente astringente. Finale di bocca amaro. 86

Pommard 1er cru Rugiens 1996 – Voillot: impronta di naso dolce, quasi cioccolatoso, fiori secchi, ruggine, incenso, zucchero filato e caramello. Alice nel paese delle meraviglie. 92

Pommard 1er cru Rugiens 1978 – Voillot: geranio, cannabis, sottobosco, ghiande ed ancora, nonostante l’età, frutta rossa. Con acidità spinta, tanta ruggine e un finale di tartara di carne. 95

Prime due batterie... andate... alla grande!

3^ batteria - "didattica pura. Nord, centro e sud di Nuits St. Georges per cogliere le differenze"

Nuits St. Georges 1er cru Clos de la Marechale 2007 – Mugnier: balsamico, speziatura di incenso, tocco lievissimo di cioccolato al latte, un po’ corto in bocca forse, con finale di marmellata di petali di rose. 89

Nuits St. Georges 1er cru Les St. Georges 2006 – Michelot: più tannino del precedente, più ruvido, asciutto, con meno acidità, glycine e ciliegia, con finale vegetale di felce. 88

Nuits St. Georges 1er cru Chaignots 2007 - Mugneret-Gibourg: speziatura di pepe, floreale di gerbera e rosa, elegante nei profumi ma con un tannino un po’ aggressive. 90

4^ batteria - "il miglior village di Gevrey "classico" in grande annata vicino ad un 1er cru di zona fredda e in annata da terroir"

Gevrey Chambertin 2005 - Claude Dugat: minerale piuttosto pesante, quasi di creta/fango, in bocca la fanno da padrone una decisa acidità e sensazioni amare, chiude piuttosto corto. 87

Gevrey Chambertin 1er cru Les Goulots 2006 – Fourrier: vino di bellissima grazia, con i must della Borgogna, dal floreale di glicine, roselline, al fruttato di ribes rosso, cannabis, tannino vellutato. 92

5^ batteria - "perchè Ponsot e Roumier vanno provati e la cosa migliore è farlo con vini "di mezzo" giunti a maturità"

Chambolle Musigny 1er cru Charmes 2001 – Ponsot: succo di frutta al lampone, manca di un filino di acidità e non ha uno spettro molto ampio. 88
Chambolle Musigny 1er cru Les Cras 2002 – Roumier: già evoluto su spezie orientali, non manca anche qui il postribolo di oppiacei. 90
6^ batteria - Il cuore (Engel) e la mente (Cathiard), cru freddo vs cru caldo, confronto dei manici nella stessa annata

Vosne Romanee 1er cru Les Brulees 2002 – Engel: non è un vino perfetto, con un po’ di volatile e del pomodorino appassito, legna arsa e scorza di arancia, però ha fascino. 94

Vosne Romanee 1er cru Malconsort 2002 – Cathiard: lo preferisco a Engel, per la potenza dei profumi, ma si dà troppo presto, tutto e subito. Ad aspettarli nel bicchiere sicuramente Engel è più lento e da vivere. N.d.r. entrambi finiti troppo presto. 95

7^ batteria - "Engel lo metterei anche a colazione. Le bottiglie stanno finendo, spero ve lo meriterete....Le altre didascaliche"

Richebourg 2007 - Hudelot-Noellat: glutammato, poi cera d’api, incenso, oppiacei, arancia, mandarino, limetta, cedro , olio di lavanda e olio di gelsomino. Praticamente un’acqua di colonia. 89

Grands Echezeaux 1995 – Engel: peccato, un brodo di pollo invalutabile, almeno nel mio bicchiere. s.v.

Echezeaux 2006 -Mugneret-Gibourg: noce moscata (se questo è legno, ci piace assai), giovanissimo, con profumo di fragolina di bosco. 90

Clos Vougeot 2001 – Engel: anche qui un po’ di glutammato, è ancora chiuso in se stesso, una leggera affumicatura e una compressione decisa. Sicuramente in fase di chiusura. Pazienza, sono abbastanza giovane. 93

8^ batteria - "per vedere se uno dei partecipanti si ricorda del Clos St. Denis bevuto 6 anni fa, perché il Clos de la Roche è didascalico, per valutare la maturità del Griotte Chambertin e perché Rousseau, oltre a essere buono e didascalico, sembrava un bel modo di concludere".

Clos St. Denis 2001 – Dujac: didascalico borgogna, floreale e speziato, l’uva non viene diraspata, e in tutto quest oil vino non ne risente affatto. 94

Clos de la Roche 1996 - Hubert Lignier: forse qui la traccia del legno è più evidente, nonostante sia un’annata non recentissima, ci sono liquirizia e caffè verde.

Griotte Chambertin 1991 - Domaine des Chezeaux: legna umida, ma la menta è lì che sbuffa dal bicchiere per tutto il tempo. 89

Chambertin Clos de Beze 2002 – Rousseau: abito da stilista. Ma il filo di ruggine fa da filo conduttore. 95

Chiuse le batterie, una mezz'oretta in attesa della cena.

Si riparte, per accompagnarla, con

Offida Pecorino Pistillo 2010 - Poderi San Lazzaro

Offida Pecorino 2009 - La Valle del Sole

Sancerre Clos La Nèore 2010 - Vatan

Sancerre Clos La Nèore 1995 - Vatan che merita la menzione d’onore per il vino degli angeli, impalpabile, per quanto sia muto al naso, tanto regala in bocca, non si nega in nulla, con una sferzata di acidità e una via lattea di profumi: inutile farne un elenco, è soltanto vino da provare, con il consenso degli angeli.

VdT Crichet Pajè 1982 - Roagna

Barolo Monvigliero 2004 - Burlotto

Sforzato Feudo dei Conti 2004 - Conti Sertoli Salis

Una giornata memorabile.

12 gennaio 2012

Sangiovesepurosangue: Rassegna rivendicativa dell'orgoglio autoctono

Sangioveseporosangue, un evento da non perdere organizzato da Davide Bonucci dell'Associazione Enoclub Siena.

Saranno due bellissime giornate in cui produttori ed appassionati si incontreranno per celebrare un grande vino fatto al 100% con uve Sangiovese.

Io ci sarò ovviamente anche per il reportage fotografico dell'evento.

Ogni produttore presenterà le vecchie e le nuove annate di Rosso di Montalcino, dimostrando la grandezza e la capacità di invecchiamento di un vino fino ad oggi sottovalutato e poco pubblicizzato nonostante la sua qualità.

Due giorni ricchi di eventi con banchi di assaggio in cui saranno presenti oltre 40 aziende, laboratori di abbinamento enogastronomico e seminari di approfondimento e di confronto tra il Rosso di Montalcino ed altri vini.

Ecco il calendario.

Venerdì 27 Gennaio

10.30 - Apertura e presentazione dell'evento, dibattito con interventi dei produttori. Banchi d'assaggio riservati a stampa e operatori

13.00 - Apertura dei banchi d'assaggio al pubblico e dello spazio buffet

13.00 - Laboratori di abbinamenti gastronomici

16.30 - Seminario sul Rosso di Montalcono Soldera 1977-1983. Relatore: Fabio Cagnetti

18.30 - Seminario di confronto tra il Rosso di Montalcino ed altri vini di aree toscane vocate al Sangiovese. Relatore: Davide Bonucci

20.30 Chiusura banchi d'assaggio e spazio buffet

21.00 Cena con i produttori. Prenotazione obbligatoria

Sabato 28 Gennaio

10.00 - Apertura dei banchi d'assaggio al pubblico e dello spazio buffet

11.00 - Seminario-degustazione di confronto tra il Rosso di Montalcino e alcuni Bourgogne Village, Premier Cru e Grand Cru. Alla cieca. Relatore: Armando Castagno

13.00 - Laboratori di abbinamento gastronomico

15.00 - Seminario sui Cru e le varie zone di Rosso e Brunello di Montalcino. Relatore: Armando Castagno

17.30 - Seminario-degustazione di confronto tra il Rosso di Montalcino e alcuni Bourgogne Village, Premier Cru e Grand Cru. Alla cieca. Relatore: Armando Castagno

19.00 Chiusura banchi d'assaggio e spazio buffet

Ecco alcuni dei produttori che saranno presenti:

  • Armilla
  • Baccinetti
  • Barbi
  • Baricci
  • Capanna
  • Caparzo
  • Castelli Martinozzi
  • Col d'Orcia
  • Collosorbo
  • Conti Costanti
  • Fattoi
  • Fonterenza
  • Gianni Brunelli
  • Il Cocco
  • Il Colle
  • La Fortuna
  • La Magìa
  • Lambardi
  • La Palazzetta
  • Le Chiuse
  • Le Macioche
  • Le Potazzine
  • Le Ragnaie
  • Le Ripi
  • Lisini
  • Marchesato degli Aleramici
  • Mastrojanni
  • Il Marroneto
  • Padelletti
  • Piancornello
  • Pertimali Livio Sassetti
  • Pian dell'Orino
  • Pietroso
  • Piombaia
  • Poggio di Sotto
  • Querce Bettina
  • Quercecchio
  • Salicutti
  • Salvioni
  • San Lorenzo
  • San Polino
  • Santa Maria - Colleoni
  • Sesta di Sopra
  • Sesti
  • Stella di Campalto
  • Tenuta di Sesta
  • Tiezzi
  • Ventolaio

Ecco a seguire i prezzi e le info per le prenotazioni

Ingresso singolo ai banchi di assaggio: € 15,00

Seminari:

  • 27/01 - Rosso di Montalcono Soldera: € 40,00
  • 27/01 - Confronto tra il Rosso di Montalcino ed altri vini di aree toscane vocate al Sangiovese: € 25,00

  • 28/01 - Confronto tra il Rosso di Montalcino e alcuni Bourgogne Village: € 35,00
  • 28/01 - Zonazione di Rosso e Brunello di Montalcino: € 35,00

(Abbonamento per i due seminari del 28/01: € 60,00)

Il biglietto per i seminari consente l'accesso ai banchi di assaggio

La prenotazione è obbligatoria

  • Cena con i produttori (27/01): € 45,00 - Prenotazione obbligatoria

10 gennaio 2012

Birra del Borgo

Domenica scorsa La Condotta Slow Food di Ciampino, assieme a quella dell'Alto Molise, a quella Sabina e a quella dei Territori del Cesanese, ha organizzato una bella visita nel birrificio Birra del Borgo a Borgorose (RI).

Alle 11:00 insieme al patron e mastro-birraio di casa, Leonardo Di Vincenzo, abbiamo iniziato la visita.

Ecco un breve resoconto fotografico:

Eccomi....

Al termine del giro siamo passati all’assaggio di diverse birre nel nuovo spazio dedicato all'accoglienza e alla vendita.


(Andrea Petrini di Percorsidivino e Stefania)

Con rammarico per un impiccio imprevisto ho dovuto dare forfait al bel pranzo organizzato presso l'affidabile e vicina Taverna dei Briganti.

Un bel grazie a Paolo Mazzola e Lidia Puccio.