17 aprile 2014

Prende piede il mio giro in Sicilia!

Partirò il 25 Aprile con il rientro a Roma il 2 Maggio e le tappe sono quasi blindate! 

Ancora un paio di incertezze sugli alloggi a metà viaggio, ma tanto io mi adatto molto bene, e la scelta dipenderà da dove sarò quelle due notti ;-)

Per il resto anche diverse visite alle aziende vitivinicole sono già fissate. 

Occhipinti il 25, Marabino il 26, Valcerasa il 28, Bonavita il 29 e Passopisciaro il 30.
Vedremo poi nei prossimi giorni se aggiungerne un altro paio attorno all'Etna.

Anche alcune "lauti pranzi/cene" sono già in agenda.

Andrò da Ciccio Sultano il 25 e a pranzo da Corrado Assenza il 26.

A Modica e Siracusa punto molto sullo street food mentre girerò nelle bellissime città. Anche perchè non è che possa trascorrere l'intera vacanza seduto a tavola!
Anche attorno all'Etna panini a go-go, oltre ovviamente ai pistacchi di Bronte e tanto, tanto vino!
Chiuderò poi in bellezza a pranzo da Giovanni Scarfone a Faro, e con una cena a Catania assieme al caro Alfonso Isinelli.

Scontato che molto, moltissimo tempo lo trascorrerò a far foto

All'alba, al tramonto, di notte, nelle vigne, nelle bellissime città o sulle pendici dell'Etna dove l'ultimo giorno farò un escurione guidata fino a 2.400 mt di quota per fare foto sino a dopo il tramonto!

Non vedo l'ora sia venerdì prossimo... manca poco!!!!

14 aprile 2014

Le Colombe alla cieca

Ieri abbiamo trascorso fra amici un bel pomeriggio divertendoci ad assaggiare "alla
cieca" 6 colombe. 5 di noti pasticceri e 1 da GDO. 

In ordine erano: 

1) Melagatti 

2) Claudio Gatti 

3) Bar Lazio 

4) Macellaro 

5) Maghi infarinati 

6) La Brughiera 

Eccoci!

Gli avanzi post assaggi...

Ovviamente accompagnavamo il tutto con qualche bella bottiglia 

Mentre calcolando i voti... 

... un amica mi fotografava 


Il podio in ordine di voti (da 1 a 10 per vista, olfatto e gusto) è stato:
  1. La Brughiera con 251 punti (20,9 media)
  2. Bar Lazio con 245 punti (20,4 media)
  3. Gatti con 241 punti (20,1 media)
a notevole distanza poi Macellaro (216 punti), Maghi infarinati (207 punti) e Melegatti (137 punti).

Un gran bel pomeriggio. Prossima gara alla cieca? vedremo...

Prepartita della serata eNoi e il Friuli

Meno di 12 ore alla serata fra eNoi. Il tema è il Friuli.

Questa volta è stato Eleutherius Grootjans a tirare le fila dei vini da portare, che come sempre ci divertiremo a bere alla cieca.

Ecco le indicazioni che ci ha fornito su come tatuare la nostra rispettiva boccia.

LE BOTTIGLIE
"a) Manilo Frattari, indefesso segugio, ebanista con la passione delle esplorazioni, attraverso lunghe peripezie e passaggi di mano ha reperito la boccia da stagnolare e tatuare proprio come la nostra più cara autostrada: A-1, e vai giù in fondo per Romina con il D-4

b) Alice Aliceinwonderland, che notoriamente ci ha vandalizzato le papille con pessime prove di frizzantini raccogliticci e romanelle d'accatto, anche questa volta ha fatto del suo peggio: ci toccherà uno squallido addizionato di anidride carbonica. Se vuoi vestirlo, è A-2


c) Io ci provo. Mi ha ringhiato di lasciarlo stare, ché stava bene nella posizione presa anni e anni fa. Non l'ho ascoltato. Vedremo se dopo aver ringhiato morde pure o se è tutta scena. Se morde, fate in modo di parcheggiarlo e vedere come si comporta nel corso della serata. Si chiama B-1


d) Maurizio Torella è un caso. Siate sensibili, perché lui ci parlerà allegoricamente del suo dolore, del travaglio interiore seguito a un tradimento e a un addio: Hernanes. Infatti porterà un vino-Hernanes: uno che arriva e quasi lo snobbi, poi quando va via vale molto più di prima e ti manca tanto. Please, mate: cheer up and tattoo a bee-twoo.


e) Alessio Pietrobattista è più o meno nelle mie condizioni. Lui però non è andato a pescarlo in cantina, bensì nelle segrete di una piramide. Quindi bloccate un calice pure per lui, ché è capace di scandire il tempo come al ralentì. Ovviamente per lui nessun tatuaggio, piuttosto un geroglifico: B-3


f) Andrea Federici ha battuto tutte le cantine cooperative delle Tre Venezie per proporci questo intrigante uvaggio di pinot bianco vinificato in nero, pinot nero vinificato in bianco, pinot grigio grigificato e diciannove uve autoctone: C-1


g) Dylan Doc ha fatto persino di meglio: ha incluso nel suo giro le cantine cooperative dei paesi confinanti, recandoci in dono questo rarissimo Tazzelenghe di Carinzia: C-2


h) Alioscia Elano, più pigro dei due precedenti, giustificato per la recente conversione alla setta dei cambiatori di pannolini, è andato a colpo sicuro e a chiesto consiglio a Bruno Pizzul, che gli ha mollato la peggior bottiglia delle sue parti: C-3


i) Salvatore Manno verrà a salutarci con la bottiglia degli addii: ha preso la cittadinanza bergamasca, giurando sulla costituzione padana di non bere mai più vini terroni. Questa sera si struggerà insieme a noi sulle sue ultime, amare bottiglie di Greco di Bianco e Savuto. Presto lo scoprirete a parlare con la cadenza di Veronelli: C-4


j) Fabiana Gargioli, dopo lunga disquisizione, ha deciso di far di testa sua. Io l'avevo pregata di portare la creatura al guinzaglio e con la museruola poiché, nonostante la mise rassicurante, è una specie temibile e imprevedibile. Lei si è detta scandalizzata dal mio vetero-anti-animalismo e mi ha detto che guinzaglio e museruola, semmai, li metto io. Siete avvertiti: D-1


k) Santolo Cuozzo è ricorso al più osceno degli espedienti: ha fatto un mischione degli avanzi di una recente degustazione presso un grande borgognofilo, tanto le bottiglie erano tutte così buone che una cosa cattiva non ne sarebbe comunque uscita. Probabilmente i fatti gli daranno ragione alla faccia nostra: da Gevrey-Chambertin a questo sito dei Colli Orientali, sempre con dei crus abbiamo a che fare: D-2 (e non dimenticate che potrebbe portarci anche un oggetto di culto)


l) Ci riprovo. Se Torella cala Hernanes, io mi gioco Matuzalem. D-3


m) Romina, secondo me, si è messa d'accordo con Fabiana per fare scempio e carneficina. Nel suo caso, la bestia non si cura nemmeno di darsi un tono di fuorviante mansuetudine. E anche qui, niente guinzagli, né museruole. D-4 e portatevi la valigetta del pronto soccorso.


Per il servizio procederemo così:
A1+A2
B1+B2+B3
C1+C2+C3+C4
D1+D2+D3+D4

Avete idea di cosa berremo?
A parte la mia C1 io no! :-D
Domani qualche foto e qualche giudizio sulla serata fra eNoi!

08 aprile 2014

Falso Barolo... attenzione alle vendite on-line

Il mondo è pieno di falsi... meno male che si agisce per tutelare anche i consumatori oltre che il nome del Barolo.

Copio&incollo il comunicato che mi è arrivato dall'ufficio stampa Consorzio Barolo Barbaresco

Falso Barolo, rimossi altri 40 annunci online
  Prosegue l’azione di tutela del marchio da parte del Consorzio
L’annuncio da Vinitaly: “Finti kit venduti sul web nel Regno Unito”


Il Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Roero sta intervenendo con decisione contro il commercio online dei falsi Barolo wine kit nel Regno Unito, mercato in cui sono particolarmente diffusi i kit contenenti concentrato di succo d’uva, lieviti, enzimi, solfiti e altre sostanze utili a preparare in velocità un vino “fai-da-te” spacciato per Barolo.

Tramite lo studio di consulenza SIB (Società Italiana Brevetti), il Consorzio sta portando avanti da tempo una campagna di azioni mirate alla tutela della denominazione Barolo, a partire dalla rimozione dai siti e-commerce eBay e Amazon degli annunci per la vendita dei “wine making kit” recanti la dicitura Barolo o “Barolla”, storpiatura del nome Barolo per trarre in inganno i consumatori meno esperti.

Solo nelle ultime tre settimane sono stati rimossi oltre 40 annunci online di oltre 20 venditori diversi di falsi kit. Lo annuncia da Vinitaly il presidente del Consorzio Pietro Ratti: “Un’attività di controllo iniziata molti anni fa  – ricorda Ratti – Continuamo a credere che sia un’azione importate da portare avanti per tutelare la nostra docg. I costi sono molto elevati interamente a carico dei nostri associati, che sono 450: dal 2009, anno in cui abbiamo tra l’altro registrato i marchi Barolo e Barbaresco in tutto il mondo, il Consorzio ha investitooltre 300 mila euro”.

Un impegno gravoso non solo dal lato economico: se è vero che sia Amazon che eBay sono dotati di una specifica procedura per la segnalazione di prodotti contraffatti, occorre considerare che per ogni richiesta di rimozione è necessario presentare la documentazione comprovante l’esistenza di diritti esclusivi.

Altra finalità perseguita durante la campagna contro la vendita dei “Barolo kit” è quella di sensibilizzare e coinvolgere le autorità preposte alla tutela delle denominazioni e della qualità dei prodotti agroalimentari affinché le azioni a contrasto del commercio di prodotti agroalimentari contraffatti o ingannevoli siano avviate anche d’ufficio. A questo proposito stanno dando riscontro positivo i contatti con ilDepartment for Environment Food and Rural Affairs (DEFRA) e la Food Standards Agency (FSA), enti britannici per la vigilanza sulla produzione e il commercio di prodotti alimentari.

Alla luce di questi risultati, l’intenzione è di proseguire con determinazione nelle azioni di tutela della denominazione Barolo in altri paesi europei ed extraeuropei, in collaborazione con le istituzioni nazionali ed estere competenti per la difesa delle produzioni agroalimentari di eccellenza.


I NUMERI DEL BAROLO
                                                        
·         11 Comuni dove si produce
·         1977 ettari di vigneti
·         13 milioni bottiglie
·         78% valore dell’export


Fiammetta Mussio
ufficio stampa Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe Roero

Le TDC e il Rodano

As usaual alla Gatta Mangiona per seratina fra TDC bevendo i vini della Cote du Rhone.

Una bella batteria composta da:

1 -  THIERRY ALLEMAND - Cornas Reynard 2006
2 -  DOMAINE  CLAPE - Cornas 2006

 

3 -  ROBERT MICHEL - Cornas La Geynale 2006
4 -  GUIGAL - Cote Rotie La Landonne  2001
 

5 -  GUIGAL - Cote Rotie La Mouline 2001
6 -  JABOULET - Hermitage La Chapelle 1998                

 

7 -  CHAVE - Hermitage 1998
             
La cena:
I miei voti e la media delle TDC:







03 aprile 2014

BIR&FUD 2.0 - l'anteprima a pochi giorni dall'apertura

Martedì 1 aprile ero all'anteprima del BIR&FUD 2.0.

Manuele Colonna, Leonardo Di Vincenzo e Fabio Spada presentavano la nuova veste del locale. Nuova sia dal punto di vista dell'ambiente che delle proposte luppolo-gastronomiche. 
Riaprirà al pubblico a brevissimo, dopo un periodo di lavori durante i quali è stato realizzato un rendering degli spazi interni ed è stata migliorata ulteriormente la sua offerta di connubio fra birra artigianale e gastronomia di qualità

Per offrire una migliore funzionalità degli spazi, avendo anche una maggiore attenzione al "ruolo estetico e narrativo degli ambienti" che ricordano l’urbanistica del quartiere Trastevere in cui si trova, il locale a livello architettonico è stato ridisegnato dallo studio B15A.

Ecco il lungo nuovo bancone “Bir” 


Ed ecco l'ambiente più ampio, lo spazio sociale, della sala “Fud”. 


Questo è il nuovo forno ora a vista nella sala Fud

E questa, a titolo di esempio, la TAP LIST delle birre per questo mese:

Resident
1 Reale
2 Via Emilia
3 Seta
4 Ligera
5 Tripel
6 Indian Brown Ale
7 Hoppycat
8 Quarantot
9 Saint Ambroeus
10 Perle ai Porci
Belgio
11 Bink Blonde
12 Saison Dupont
13 Darbyste
14 Pannepeut
Botti
15 Wild Solera
16 Old Antonia
17 1111 Liscia P
18 Imperiale P
Sour
19 Cantillon Lambic P
20 Cuvee de Ranke
21 Beerbera
22 Birrozzo
23 Rodenbach Grand Cru
24 Gose
Inghilterra
25 Orkney Cornkcrake
26 HopHead
27 Hoppiness
28 Madness
Franconia
29 Pils Gaenstaller
30 Keller Gaenstaller
31 Affumicator Gaenstaller
32 Weizen
Ingredienti Locali
33 Duchessa
34 Garbagnina
35 Bastarda Rossa
36 Parallelo
Questa invece è la lista di alcune delle proposte dalla cucina, ora sotto la responsabilità di Cristina Bowerman

Le pizze, oltre alle classiche:
Porco Pistacchio: calzone aperto e all'uscita viene farcito con Bufala, mortadella, pomodori secchi e un pesto di pistacchi fatto da noi
Calzone con la scarola e fior di latte: la scarola viene prima saltata in padella con alici, olive e capperi
Trifolata: base focaccia bianca con melanzane cotte nel forno a legna e funghi trifolati e all'uscita aggiunta di bufala a crudo, Parmigiano Reggiano e basilico (la pizza più amata dai Francesi)
Regina Margherita: Margherita con bufala e Grana Padano in cottura.
Dalla cucina:
Le Fatate: sottili e croccanti chips di patate
Il tris di supplì (amatriciana, gricia, carbonara)
La mozzarella di bufala di Raffaele Barlotti
Le costine d'agnello in salsa BBQ
Le polpette al sugo
Il calzone al metro
(Cristina BowermanLeonardo Di Vincenzo)

Non ero solo all'inaugurazione, la macchinina di Damiano era con me :-D

(Leonardo Di Vincenzo, Fabio Spada, Cristina Bowerman, Manuele Colonna)