27 aprile 2008

Sergio Mottura - Visita all'Azienda

Sabato ore 18:30.
Dopo aver attraversato l’alta Tuscia partendo dall’uscita autostradale di Attigliano, entriamo passando dalle strette e antiche mura medievali nel centro cittadino di Civitella d’Agliano (Orte) per l’appuntamento preso per visitare l’Azienda vinicola Sergio Mottura.

Ed ecco subito la prima graditissima sorpresa.
Ad accoglierci presso La Tana dell'Istrice c’è il Sig. Sergio Mottura, che ci accompagna di persona con la sua vecchia Polo a visitare le sue vigne.
Ammiriamo lo splendido panorama della Valle del Tevere nel quale si estendono i 130 ettari della tenuta Mottura dei quali 40 vitati principalmente a Grechetto, il vino con il quale il Sig. Mottura è divenuto famoso nel Mondo (esporta il 60% della produzione).
Scendiamo dall’auto e ci inoltriamo nei vigneti dove il Sig. Mottura comincia con le sue spiegazioni su come effettua le coltivazioni biologiche delle sue uve.Nessuna descrizione è superflua: ci illustra tutti gli aspetti…gli innesti, le tipologie di coltivazione ele loro peculiarità, come riconoscere i vitigni.
Anche le erbacce, tipiche della coltivazione biologica e i sarmenti aiutano l’apporto di azoto alla pianta.
Di fronte a tanta competenza e facilità di trasmetterla anche i non appassionati non possono rimanere insensibili.

Il Sig. Mottura ci apre quindi le sue cantine: di li a 2 giorni sarà imbottigliato lo Spumante.

Abbiamo la fortuna di poter vedere la vivacità dei lieviti pronti per essere imbottigliati nello Chardonnay vendemmiato il 31/7 dello scorso anno che assaggiamo “direttamente dalla cisterna al bicchiere".

Perfetto al naso ma con una fortissima acidità in bocca che sarà mitigata dai lieviti durante la maturazione.
Al tramonto ci aspetta una prima degustazione con pizza e formaggi accompagnati dai grechetti base e quindi le cantine di invecchiamento.

In queste suggestive cantine di tufo, le zone più in superficie sono occupate dalle barrique, mentre le zone più in profondità - scendono per circa venti metri - ospitano migliaia di bottiglie di spumante metodo champenoise. Ci vorranno 6 anni di attesa prima di passare al remuage e quindi all’imbottigliamento finale.
Ulteriore prova di cortesia è il tempo messo a mia disposizione al termine della visita per scattare le foto nelle cantine in attesa della cena ispirata alla gastronomia delle regioni confinanti, Toscana, Umbria e Lazio.

Apriamo con il bel Grechetto Poggio della Costa 2006 per accompagnare un buon minestrone.
A seguire l'ottimo Civitella Latour 2005 più adatto ad un ottima carbonara . Con l’agnello e il tacchino accompagnati da patate arrosto e scafata (fave e carciofi) beviamo prima il Magone 2006 e quindi Nenfro 2005.
Per chiudere poi con un eccezionale Muffo 2005, un grechetto muffato, ad accompagnare formaggi e composta di pere cotogne. Pienamente soddisfatti e sorpresi dalla piacevolissima giornata, non troviamo un aspetto che non sia stato curato o qualcosa che non sia andato come avrebbe dovuto: ASPETTATIVE PIU’ CHE SUPERATE!
Breve e concisa descrizione di alcuni degli ottimi vini bevuti e poi acquistati presso l’azienda:

Latour 2005 – Grechetto 100% Paglierino brillante. Al naso esprime intenso e raffinati con note di melone, pera e burro e vaniglia. In bocca buona corrispondenza con il naso, equilibrato e persistente.

Magone 2004 – (Pinot Nero 100%) Rubino, abbastanza trasparente. Aromi intensi, puliti; note di ciliegia e cannella. In bocca buona corrispondenza con il naso. Il finale è abbastanza persistente con ricordi di ciliegia.

Muffo 2005 – (Grechetto 100% attaccato dalla Botrytis Cinerea) Ambra brillante. Intenso e raffinato, con note di miele, albicocca secca, dattero, mandorla e vaniglia. In bocca caldo e morbido, è equilibrato e ha una buona persistenza con ricordi di albicocca secca e miele.

Nenfro 2005 - (Merlot 60%-Montepulciano Ab. 40%) Rubino brillante. Al naso intenso con note di amarene sottospirito e ribes nero, seguite da aromi terziari di vaniglia, tabacco e cioccolato. In bocca tannini giovani ma ben equilibrati, buona corrispondenza con il naso, caldo e morbido, con note di liquirizia finali. Persistente.

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