





Insieme a Davide Bonucci a raccontate il loro vino c'erano Michele Bragati di Monteraponi, Paolo Cianferoni di Caparsa e Roberto Bianchi di Val delle corti. Raccontavano il loro vino ma soprattutto le caratteristiche del sangiovese prodotto nella zona centrale del chianti classico,caratterizzata dall' elevata altitudine, dall'escursione termica giorno/notte elevate, dai vigneti circondati da boschi,oltre ovviamente dal particolare terreno di alberese/galestro.
Difficile dare un premio ad una delle bottiglie degustate.
A seguire sono corso al piano di sopra dove cominciava la verticale del Carema, un nebbiolo a mio modesto parere incredibile vista laparticolarità del vino, la storia cha ha alle sue spalle la sottozona e la faticosissima viticoltura in pendenze estreme nei pendii al confine fra Piemonte e Valle d'Aosta.70 riserva, 71, 74, 78, e 78 riserva. A mio modesto paree incredibili il 71 ed il 74.
Incredibili le annate anche perchè non è di certo facile trovarli sul mercato del vino, ma conduceva il gioco Fabio Cagnetti che presentava oltre ai vini il suo ultimo progetto, ilPostVino.Ho perso il '78 Riserva perchè comincia va la degustazione sul Cesanese e sono tornato al piano di sotto... (peraltro il piano di sotto dell'Incannucciata è un locale davvero confortevole e con un layout ben disegnato per fare degustazioni, ndr).
A guidare la degustazione Pierluca Proietti ( check) che accompagnava i tre produttori Coletti Conti, Ciolli e Formiconi nella presentazione dei loro vini.
Per la degustazione in dettaglio vi rimando ad Emiliano Macchiavelli che ha raccontato le bottiglie su Non Sa di Tappo.Per una serie di motivi, fra i quali l'inattesa qualità vista la giovane età dell'azienda, quello che più mi è piaciuto è stato il Capozzano 2008 di Formiconi. Senza nulla togliere comunque al "solito" gran Romanico di Antonello Coletti Conti e al validissimo Cirisium di Ciolli.
Un saluto a tutti coloro che ho avuto il piacere di incontrare o conoscere nel bel pomeriggio trascorso assieme per festeggiare Percorsi Di Vino.
Altri scatti li troverete su Flickr o su Facebook o li posterà a breve Andrea Petrini.








