13 marzo 2009

Terre Brune 1994 – Cantina Santadi

Discipl.: Carignano del Sulcis Superiore DOC
Vitigno: Carignano 95%, bovaleddu 5%
Titolo Alcol.:13%
Costo: 55€ (ad oggi)

Per la solita cena assieme ai colleghi di corso AIS questa settimana ho tirato fuori dalla mia personale cantina, e aperto con grande emozione, questo grande rosso di Giacomo Tachis, il quale nel 1970, cominciata la sua consulenza per Santadi, puntò su un vitigno difficile e sconosciuto con incredibile determinazione ottenendo al mondo grandi risultati.

Ero incerto di come la bottiglia si fosse conservata visti i suoi anni (il ’94 - Vino da Tavola in quegli anni - è uscito nel ‘99), e ho scelto di aprirlo 3 ore prima in attesa di degustarlo assieme ai colleghi di corso (quasi alla fine… ). Dopo aver accennato della produzione entreremo nel mio giudizio alla degustazione.

Santadi è una cantina fondata nel 1960 che ad oggi conta all’incirca circa 300 soci conferenti. In generale, i loro vigneti nella zona del Sulcis meridionale, che ammontano a circa 500 ettari, sono impiantati ad altitudini che vanno dai 200m ai 500m slm nei comuni di Santadi, Villaperuccio, Nuxis, Giba, Piscinas, Masainas, Sant'Anna Arresi, Perdaxius e Tratalias.

Il Terre Brune è ottenuto da antichi vigneti di Carignano (95%; uva di origine spagnola, importata dagli Aragona più di un secolo fa e perfettamente acclimatata in quest'isola) con modestissime presenze di Bovaleddu (5%).

Sono viti allevate ad alberello, per proteggerle dal vento caldo, coltivate su di un leggero pendio che scende dolcemente fino al litorale marino, dietro il promontorio di Porto Pino. La loro posizione, la protezione dei pini mediterranei e la brezza marina aiutano a mitigare la temperatura quando durante il periodo estivo il clima potrebbe arrivare a temperature torride.

Queste viti inoltre, prodotte nelle migliori zone argillose e sabbiose del basso Sulcis, grazie alle meravigliose sabbie del territorio sono ancora oggi coltivate su piede franco, riuscendo così a raccogliere un'uva straordinaria con caratteri organolettici eccezionali. La sua produzione per ceppo è inoltre veramente modesta, non viene infatti superato all’incirca il kg e mezzo per ceppo, dando origine a dei mosti dall’incredibile ricchezza.

Le uve vengono raccolte manualmente, quando sono mature, in via differenziata, dando origine ad una raccolta che si protrae da metà settembre a metà ottobre. Sono quindi vinificate in tini inox termocondizionati dove, svolgono la fermentazione alcolica e macerazione intorno a 25-28°C, con rimontaggi e arieggiamenti frequenti per circa 15 giorni. In seguito avviene la fermentazione malolattica, precoce, perché il vino passa già in barriques dai primi di dicembre, dove matura per un invecchiamento che dura dai 16 ai 18 mesi, al termine dei quali, senza essere filtrato, passa in bottiglia per un affinamento di almeno 12 mesi ad una temperatura intorno ai 14°C.

Eccoci alla degustazione:
Il colore è nettamente di un rubino cupo tendente al granato. Poco trasparente e con una consistenza decisamente piena. Al naso è pulito e il bouquet molto ricco, con una grande complessità olfattiva che rivela personalità con aromi molto intensi. Richiama la prugna cotta, confetture e frutta secca. Note aromatiche di vaniglia, note mentolate e di eucaliptus, di humus e cioccolato, con un finale speziato, e di liquirizia.

In bocca è elegante. Pieno e potente, è di grandissima struttura, con un perfetto equilibrio e una buona freschezza. Il tannino è abbondante ma perfettamente equilibrato da una grande morbidezza. Ha un finale persistente con ricordi di prugna rossa. Ha perfettamente oggi raggiunto la sua piena maturità dimostrando un eccellente armonia.

Per quanto riguarda l'abbinamento è consigliabile abbinarlo a preparazioni corpose e saporite a base di carne, cacciagione e selvaggina, impreziositi da aromi e spezie, come ad esempio i ravioli di cinghiale o l’anatra stufata. Accompagna perfettamente anche gli ottimi formaggi sardi stagionati e saporiti.

E’ un vino adatto alla conservazione che si esalta con l'invecchiamento e si esprime in modo eccezionale anche dopo diversi anni.

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