26 maggio 2008

Ex-aequo al 1° posto della classifica Pinot Nero 2008 in Alto Adige

Con i due seguenti vini:

  • Alto Adige Pinot Nero Riserva "Abtei Muri" 2005 (Tenuta Cantina Convento Muri-Gries)
  • Alto Adige Pinot Nero 2005 (Franz Haas)

sono stati eletti, quali vincitori della settima edizione del Concorso Nazionale Pinot Nero annata 2005, i produttori dell'Alto Adige Muri-Gries e Franz Haas nella manifestazione le "Giornate Altoatesine del Pinot Nero 2008", tenutasi il 22 e 23 maggio.

La manifestazione ha visto valutate ben 99 etichette provenienti dall'Italia (Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Alto Adige, Trentino, Friuli V.G., Veneto e Toscana) e 11 provenienti da paesi esteri.

Con diverse bottigli ex-aequo, a seguire la classifica delle prime 5 posizioni:

1. Muri-Gries Klosterkellerei - Südt. Blauburgunder Riserva "Abtei Muri" 2005 - 82 1. Franz Haas - Südt. Blauburgunder 2005 - 82
2. Kellerei Kössler - Südt. Blauburgunder "Herr von Zobel" 2005 - 80
2. Kellerei Nals Margreid - Südt. Blauburgunder "Mazzon" 2005 - 80
2. Podere Fortuna - IGT Toscana Fortuni 2005 - 80
2. Kellerei St. Pauls - Südt. Blauburgunder "Luziafeld" 2005 - 80
3. Maso Poli - Trentino Sup. Pinot Nero 2005 - 79
3. Tenuta Mazzolino - O.P. Pinot Nero "Noir" 2005 - 79
3. - Tiefenbrunner Schlosskellerei Turmhof - Südt. Blauburgunder Riserva "Linticlarus" 2005 - 79
3. - Kellerei Bozen - Südt. Blauburgunder Riserva 2005 - 79
4. - Kellerei Schreckbichl - Südt. Blauburgunder Cornell "Villa Nigra" 2005 - 78
4. - Conte Vistarino - O.P. Pinot Nero "Pernice" 2005 - 78
5. - Elena Walch - Südt. Blauburgunder "Ludwig" 2005 - 77
5. - Weinkellerei Castelfeder - Südt. Blauburgunder "Burgum Novum" 2005 - 77
5. - Cavit - Trentino Sup. Pinot Nero "Maso S. Valentino" 2005 - 77
5. - Cave Des Onze Communes - Valle D'Aosta Pinot Noir 2005 - 77
5. - Brunnenhof - Kurt Rottensteiner - Südt. Blauburgunder Riserva 2005 - 77
5. - Marchese Adorno - O.P. Pinot Nero 2005 - 77

A questo indirizzo, invece, c'è l'elenco completo dei vini che hanno partecipato all'evento.

18 maggio 2008

Fèlsina Berardenga Fontalloro IGT 2004

Vitigni: Sangiovese 100%
Titolo Alcol.: 14% - (35€)
Giudizio:

Fèlsina è una “terra di frontiera”. Si estende, dove ha termine il Chianti e iniziano le Crete Senesi, sul territorio della Berardenga verso Siena.
Fèlsina è quindi una varità di climi, di paesaggio, di terreni, perché gli 11 vigneti sono caratterizzati da suoli e microclimi diversi, unici nella loro particolarità. Nelle parti più elevate è dominante la formazione arenaria dei Monti del Chianti mentre più a sud, sul lato delle "Crete", il paesaggio si modella sui terreni lasciati dal mare pliocenico con sabbie, ghiaie, ciottoli e sedimenti marini. Da questi differenti terroir sono nati differenti crus di Sangiovese.

Da quì il Fontalloro, un Sangiovese che riassume in se il meglio le caratteristiche del Chianti Classico della Berardenga coniugandole con quelle del Sangiovese tipico delle crete senesi.

Vino dal colore rubino con riflessi granato, di una buona intensità.
Dopo alcuni minuti di ossigenazione si è presentato al naso evoluto con un profilo olfattivo elegantissimo, dalle mille sfaccettature con bouquet seducente di fruttato di bosco (prugna e ciliegie) e floreale di viola, accompagnati da note speziate di pepe, cannella armonizzate da aromi terziari, nonostante la giovane età già ben presenti, fra i quali cuoio, tabacco, sentori di liquirizia e terra bagnata.

Al gusto mostrava ancora in parte l’irruenza dei giovani tannini ancora ben presenti anche se già piuttosto morbidi e godibili, appena amarognolo, con un bel nerbo acido, di una freschezza inaspettata e un corpo interessante che lascia presumere un'evoluzione straordinaria.

Ottima corrispondenza retrolfattiva fruttata e speziata veramente lunghissima. Con un po’ di pazienza nel far affinare in bottiglia i tannini ancora un po' duri raggiungerà un equilibrio perfetto.

Dettagli della produzione (estratti dalla Fèlsina):

Denominazione: Indicazione Geografica Tipica Toscana
Vitigno: Sangiovese in purezza 100%.
Vigneto: Il vigneto Fontalloro o Poggio al Sole all’interno del Chianti Classico e i vigneti Casalino e Arcidossino all’interno della denominazione Chianti Colli Senesi.
Forma di Allevamento: Guyot semplice con un massimo di 5/8 gemme per ceppo.
Età Vigneti: Anche oltre 50 anni. Dagli anni 90 il comparto viticolo viene trasformato e rinnovato secondo un progetto di ricerca e sperimentazione che vede nel Sangiovese il vitigno di elezione.
Altitudine: 400 metri sul livello del mare.
Esposizione: Sud-Ovest.
Terreno: Molto calcareo nel Chianti Classico e molto limoso e sabbioso sul confine con le Crete senesi.
Ceppi per Ettaro: 5400.
Raccolta: A mano, in due epoche diverse, selezionando le uve migliori.
Vinificazione: Pigiatura e diraspatura delle uve. Temperatura di fermentazione tra i 28/30° C. Durata della macerazione da 16 a 20 giorni. Follature automatiche programmate giornalmente. Svinatura dopo il periodo di macerazione. Fermentazione malolattica. Trasferimento in barriques a Marzo-Aprile. Maturazione in legno per 18/20 mesi. Assemblaggio in acciaio. Affinamento di 8/12 mesi in bottiglia.

A seguire un interessante degustazione condotta da Andrea Burde (ViceCampione Europeo Sommelier quest'anno a Gennaio) sul Fontalloro presso la sua Trattoria Burde vicino Firenze.

13 maggio 2008

Allarme esportazioni Brunello negli USA

Il Governo degli Stati Uniti minaccia il blocco totale delle importazioni di Brunello di Montalcino dal 9 giugno. Tutti i produttori dovranno esibire una certificazione supportata da analisi di laboratorio che dimostrino la presenza di 100% Sangiovese nel vino.

Francesco Marone Cinzano, presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, rivela che la notizia è giunta con una circolare del dipartimento Alcohol and Tobacco Tax and Trade Bureau (conosciuto come TTB) all'ambasciata Italiana a Washington il 7 Maggio.

Vi è specificato che "pur avendo richiesto più volte, nel periodo dal 9 al 25 aprile 2008, informazioni, verifiche e la lista dei produttori di Brunello di Montalcino non conformi al disciplinare non abbiamo ottenuto alcuna risposta ... Pertanto, la United States Customs & Border Protection è autorizzata a bloccare la distribuzione di vino importato sprovvisto di certificazione di conformità”.

Oggi, più del 60% della produzione totale del Brunello viene esportato e 1 bottiglia su 4 di queste è destinata al mercato USA.
Tutti uguali i Brunello davanti alla dognana USA senza azioni da parte del Consorzio o della Procura atte a chiarire l'attuale situazione.
C'è quindi molta attesa per l’assemblea del Consorzio del Brunello che si terrà mercoledì 14 maggio, in anticipo rispetto alla data inizialmente pianificata del 30/5.
Le voci che circolano in merito a quanto verrà discusso, alle proposte e alle soluzioni per cercare di tirarsi fuori da questa situazione divenuta grottesca - anche se ormai se ne parla quasi solo nel mondo del vino - sono le più svariate (alcune si sussurra incredibili per essere vere, prese non nell'iteresse del vino Brunello ma nell’interesse esclusivo di pochi).
Ci auguriamo tutti invece che durante l'incontro si assumano le proprie responsabilità, con una mano sulla coscenza ed una sul cuore per non sancire la fine di un vino ormai divenuto nel tempo quasi un simbolo della produzione vinicola italiana e farci esclamare a tutti la solita frase ".. il solito pasticcio all italiana"
Articoli:


11 maggio 2008

Sora Margherita

Sono le 12:30 e dopo aver girato in bici per Roma la mattinata ed aver percorso, sotto un bel sole, il ghetto brulicante di gente che chiacchiera o addenta i primi piatti seduti lungo la via principale, giungiamo in Piazza delle cinque Scole, da Sora Margherita.
E’ una trattoria romana a prezzi popolari, ma davvero introvabile se non la si conosce o non si conosce l'ubicazione esatta.

E’, infatti, assente qualsiasi insegna e l'ingresso è coperto da una di quelle tendine rosse di lunghe trecce pelose.
Io avevo avuto la fortuna di passarci davanti ieri, mentre passeggiavo in centro e da quel momento mi era rimasta la voglia di provarla.

Caratteristica identificativa della trattoria sono le sedie di legno pieghevoli adagiate al muro esterno, utilizzate per rendere più confortevole l’attesa dei clienti, visto le solite file che si formano (si può in ogni caso prenotare il tavolo).

Varcata la soglia si scopre un mondo ormai quasi scomparso a Roma, sembra infatti di trovarsi a casa di qualcuno e l’atmosfera di questo locale è proprio quella di una volta.
La trattoria è formalmente un circolo culturale con tanto di tesserino (a costo zero), per cui appena seduti, se è la prima volta che ci si viene, ve la faranno compilare.

La trattoria ha ridotte dimensioni - circa 30 coperti - e spesso è facile trovarsi gomito a gomito ad altri clienti con tutt’intorno ritagli di giornali appiccicati al muro. Tovaglie di carta, tovagliolo di stoffa, menu a la carte (nel senso... di carta... scritto a mano con un pennarello), con le persone della famiglia a curare il servizio, a preparare pane, pasta e cibi, tutto in una piccolissima cucina.

Il menu è fatto da tutti piatti della cucina romana, fra i quali, secondo i clienti più affezionati (lo si legge anche sui muri) i due piatti forte sono: le tagliatelle cacio e pepe con letto ricotta, e il carciofo alla giudia, che ti arriva bollente capovolto su di un piatto adagiato su della carta paglierina, da mangiare rigorosamente con le mani una fogliolina schrocchiarella dopo l’altra, per poi mangiare a morsi il cuore tenendolo per il gambo.


Ci arriva l’acqua ed una caraffa di vino (si lo so per un futuro sommelier il ¼ di vino rosso della casa è una bestemmia, ma poi dovevamo tornare all’Eur in bicicletta e i fumi dell’alcol avrebbero avuto la meglio, e poi la carta dei vini te la sogni qui). Noi proprio dal carciofo iniziamo il nostro pranzo, per poi scegliere i tonnarelli al sugo di carne e dei fantastici rigatoni alla pajata ricoperti da un incredibile strato di pecorino romano… mamma mia che gusto!

A seguire non mi sono lasciato scappare un ottimo abbacchio allo scottadito, saporitissimo. Il tutto per 25€ a persona, compresi due caffé.
Trattoria Sora Margherita Piazza delle Cinque Scole 30 Tel. 06.6874216 (chiuso a cena tranne il weekend)
Recensita anche su web sites stranieri:

8 maggio 2008

Satèn Franciacorta 2003 - Contadi Castaldi - Franciacorta DOCG

Vitigni: Chardonnay: 80%, Pinot Bianco: 20%
Titolo Alcol.: 12,5% - (20€)
Giudizio:

Satèn - nome registrato ad uso esclusivo dei produttori della zona e sinonimo quindi dell’originalità franciacortina - sottolinea la piacevole morbidezza di questo fuoriclasse della Contadi Castaldi perchè satèn sta per satinato, vellutato.

Morbido e di un bel giallo paglierino con un finissimo perlage che introduce un bouquet con note di crosta di pane, lieviti, sentori floreali e di agrumi. Ha un gusto intenso fresco e vellutato.

La lunga permanenza "sui lieviti" di oltre 24 mesi ed un affinamento in bottiglia dopo la sboccatura di circa 4 mesi assicurano la notevole finezza e delicatezza del Franciacorta Satèn Contadi Castaldi ottenuto solo da uve bianche. La cuvée è parzialmente affinata in legno e un attento dosaggio al momento della preparazione permette di ottenere una pressione, alla sboccatura, leggermente inferiore rispetto al Brut (4,5 atm. anziché 5,5 atm.) per esaltare la morbidezza del prodotto.

Affina 24 mesi in bottiglia. La temperatura di servizio ideale è 8° per accompagnare
idealmente ostriche e frutti di mare. Adatto a chi ad un aperitivo chiede e anche la replica.

Montepulciano d'Abruzzo Marina Cvetic 2000 - Masciarelli

Vitigno: Montepulciano d’Abruzzo 100%
Titolo Alcol.: 14,5% - (19€ nel 2004)
Giudizio:


Masciarelli: un nome una garanzia, un riferimento per gli amanti del Montepulciano d’Abruzzo e non solo.

Siamo in attesa che il nostro amico Er Bollicina si dia da fare per organizzare la visita dal famoso produttore ma il tempo passa e la speranza diminuisce, così ho deciso di tirare fuori dalla mia cantina la bottiglia comprata nel 2004 durante una gita in Abruzzo per spronarlo a darsi da fare e, al peggio, per condividere con gli amici del gruppo AIS GUYS questo ottimo vino. E che vino!

Alla vista di un colore rosso rubino molto cupo, concentrato e impenetrabile, con riflessi granato. Di ottima consistenza ed archetti fittissimi su cui casca immediatamente l’occhio appena versato.


Al naso rivela aromi intensi, ed eleganti. Nella ampiezza dei profumi emergono sentori di more, amarena, prugne, viola appassita, mix di aromi terziari, tabacco, spezie, cioccolato, pepe, e note animali e tostate.


Anche migliore al gusto, i 4 anni di cantina gli fanno mostrare subito la sua incredibile struttura, con una trama tannica importante ma perfettamente equilibrata. Ha un finale molto persistente con ricordi di prugne e amarene. Equilibrato e maturo ha un incredibile piacevolezza di beva nonostante l’elevata componente alcolica.

Ideale servirlo a 18° in calici ampi e panciuti, per accompagnare selvaggina, brasati, stufati, formaggi stagionati a pasta dura.

Zanna Riserva 2003 - Illuminati - Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane DOCG

Vitigno: Montepulciano d’Abruzzo 100%
Titolo Alcol.: 14% - (14€)
Giudizio:


Vino dal bel rosso rubino scuro consistente, al naso dimostra personalità con profumi intensi e complessi di frutti rossi, mora, amarena sottospirito, con sentori balsamici e tendenza all’etereo.
In bocca ha calda nota alcolica, un'ottima corrispondenza con il naso, tannini già morbidi, ma data la giovane età del vino ancora equilibrare rispetto all’alcol. Bocca e scorrevole con finale persistente.

Il 2003 è stata un’annata difficile, molto calda, ma nonostante ciò il vino e già ottimo, e avrà modo di migliorare ulteriormente con l’affinamento in bottiglia.
Si esalta con carni rosse, selvaggina, tartufo, formaggi maturi, gorgonzola.

Il vigneto Zanna, uno dei primi vigneti ad essere stato impiantato in azienda, si trova nel comune di Controguerra, sulle colline alla destra del fiume Tronto ad 287 m s.l.m. in un clima dolce e con una fresca ventilazione. Il terreno del vigneto è scarsamente poroso, di origine marnosa e contenuti argillosi Su determinanti, sopravvive l’antichissimo vitigno a frutto rosso.

L’azienda Illuminati raccoglie le uve fra le ultime in ordine temporale, ed effettua un forte diradamento ed una meticolosa selezione delle uve, tanto da produrlo soltanto nelle annate migliori. Le uve sono fatte fermentare in vinificatori di acciaio ad una temperatura non superiore ai 30°C. Terminata la fermentazione malolattica viene quindi travasato in botti di rovere di Slavonia per rimanervi 24-26 mesi.

http://www.illuminativini.com/

1 maggio 2008

Il Piacere diVino – Frascati (Roma)

Memori del buon consiglio di andare a mangiare all’enoteca La Vecchia Bottega del Vino, la sera del 25 Aprile siamo stato a Frascati a passare una serata nell’enoteca il Piacere diVino di Livia, sommelier AIS conosciuta nell’ambiente dei forum vinicoli del mondo web.

Il locale è nei pressi della piazza principale di Frascati e lei lo gestisce a 360°, tutto da sola, veramente sola!


E’ stato appena ristrutturato e ci accoglie piacevolmente.

Buona la scelta dei vini, anche da asporto, con un ricarico veramente minimale sui prezzi di vendita.

Come da tradizione dei wine bar i cibi sono prevalentemente freddi, con primi e crostini, e di ottima qualità, segno della minuziosa e continua ricerca di Livia a livello gastronomico.

Ci facciamo tentare da un piatto di paccheri al sugo di salsiccia e barolo a cui facciamo seguire un misto di salumi e formaggi, il tutto accompagnato da un barbera Francesco Boschis 2001.

La serata trascorre piacevolmente anche grazie alla compagnia di Livia, parlando del più e del meno, ma pur sempre in tema enologico! Naturalmente uno dei temi di punta è stato il rilancio dei vini dei castelli di cui Livia è a ragion veduta un agguerrita sostenitrice ed io l’appoggio in pieno.


http://www.ilpiaceredivino.it/

DOC Isonzo del Friuli - Rive Alte Friulano 2007 - Ronco del Gelso

Vitigno: Tocai Friulano
Titolo Alcol.: 13% - (11€)
Giudizio:


Un Tocai.. opss.. Friulano di buon livello. Giallo paglierino con riflessi verdognoli, crsitallino.

Al naso intenso e con un immediata percezione di profumo di pompelmo accompagnata da note di mandorla e fiori bianchi.

Al gusto fresco e sapido con buona persitenza e deciso retrogusto amarognolo che richiama le note di mandorla percepite al naso. Equilibrato e fine.

http://www.roncodelgelso.com/