14 febbraio 2012

Rizzi e Cavallotto: resoconto e foto

In notevole ritardo ecco un breve resoconto e alcune delle foto scattate durante la serata trascorsa con l'enoGrotta per degustare assieme diversi vini di diverse annate delle due aziende Rizzi e Cavallotto in compagnia dei produttori Enrico Dellapiana ed Alfio Cavallotto.

Scrivo due righe sulle due aziende perché sui loro vini c'è da aggiunger poco alla grande fama che hanno e che rispecchia il loro valore.
Enrico Dellapiana, enologo, cura la parte tecnica i vigna e in cantina, affiancato dalla sorella Jole che segue la parte commerciale / amministrativa. Fondata dal padre Ernesto nel 1974, negli ultimi 30 anni hanno ampliato gli ettari acquistando diversi vigneti fra cui lo storico Pajorè nel 2003.
I 35 ettari di vigneti sono suddivisi in quattro distinte zone attorno a Treiso, ad un altitudine che varia dai 220 ai 370 mt. slm: cru Nervo (con il vigneto Fondetta), cru Manzola, cru Rizzi (con il vigneto Boito) e cru Pajore (con il vigneto Suran).

Vendemmie manuali, fermentazione e macerazione in vasche d'acciaio per 15/20 giorni, dopo cui si passa alla malolattica per affinare quindi in botti di slavonia da 30hl per un anno e mezzo e poi in vasche di cemento e acciaio per ulteriori 12 mesi.

Qui una foto che ho scattato nel novembre 2010 a Treiso.
Con la freccia vedete indicate le vigne dei vari cru.

Apriamo le danze con un un extra brut Metodo Classico
Barbaresco Pajorè 2004 - voto 90
Barbaresco Fondetta 2001 - voto 88
Barbaresco Fondetta 1999 - voto 89
Barbaresco 1990 - fuori gara e senza voto
Per chiudere in bellezza con il vino dolce Frimaio 2006
Sedevo al tavolo con Alfio Cavallotto.
Anche lui enologo, durante la degustazione dei suoi Barolo non ha lesinato nel raccontarci i suoi vini.

I 23 ettari di vigneto dell'azienda sono sulle pendici della collina Bricco Boschis, a due passi dalle porte di Castiglione Falletto.

Ecco un altra foto che ho scattato nel novembre 2010 guardando Castiglione Falletto.

Proprietari e produttori da cinque generazioni, sono stati i primi coltivatori diretti della zona a dedicarsi alla vinificazione delle loro uve e alla commercializzazione dei loro vini.
Le vigne (http://www.cavallotto.com/page/ita/vigneti.asp) si trovano su terreno di marne calcaree e sabbia, in un microclima ideale.
Vengono lavorate secondo la concezione della coltura integrata e dell’inerbimento totale.

La cantina è strutturata in quattro differenti locali.

Il reparto vinificazione è formato da vasche orizzontali per la fermentazione naturale dell’uva, diraspata con moderne tecnologie affinchè l’acino non venga schiacciato.
La temperatura viene controllata e con la “follatura” le bucce vengono mantenute sotto il livello della vinaccia.

Dopo la fermentazione i nebbiolo per i Baroli vengono travasati in botti di rovere di Slavonia per poi, in primavera-estate, esser ritravasati in vasche di cemento per la malolattica.

Nel "reparto invecchiamento", un locale ricavato nel cuore della collina Bricco Boschis, il vino matura in botti non tostate, che vanno dai 20 ai 100 hl, in un microclima con temperatura controllata e umidità costante.

Una volta imbottigliate, nell'apposito reparto costruito nel 1952 e con macchinario di ultimissima generazione, i vini vengono poi trasferiti nel reparto affinamento, dove per le bottiglie coricate è stato nel 1992 ricavato un piano interrato per garantire una temperatura costante a 15° e un umidità all'80%.

Barolo Riserva Vignolo Cavallotto 2004 - voto 90
Barolo Riserva Bricco Boschis Vigna S. Giuseppe - Cavallotto 2001 - voto 93+
Barolo Riserva Bricco Boschis Vigna S. Giuseppe - Cavallotto 1999
- voto 93
Barolo Riserva Bricco Boschis Vigna S. Giuseppe - Cavallotto 1996
- voto 90Barolo Riserva Bricco Boschis Vigna S. Giuseppe - Cavallotto 1971- fuori gara e senza voto.
Un Barolo incredibile!
E' stata piacevolissima la serata trascorsa all'Osteria Fernanda con buoni piatti ad accompagnare dei grandi nebbiolo.
Fra questi un ottima Amatriciana
e il maialino di latte cotto a bassa temperatura.

Un saluto agli enogrottisti con cui il 13/3 ci incontreremo per la serata "Barolo Fever Chapter 1" in cui andremo a confrontare 8 tra i più celebrati Barolo in grandi annate, rigorosamente alla cieca.

Nessun commento: