26 aprile 2011

Recensione vini degustati a Pasqua

Visto il mio impegno per gioie ben più importanti, copio ed incollo il commento di Emiliano di Nonsaditappo per i vini bevuti assieme il sabato pre-Pasqua.


Ciaooooo


Ettore Germano - Hérzu 2008

Bel paglierino con riflessi verdolini. Naso inizialmente molto minerale con sentori di pietra bianca e iodio fusi in piacevoli note di idrocarburi. Si apre poi con profumi di biancospino e glicine. Gusto decisamente fresco e di spiccata sapidità. Lunghissima persistenza. - Media voto dei 6 sommelier: 90

Garofoli - Podium 2007

Paglierino con riflessi dorati. Peccato per un lieve sentore di tappo che copre parzialmente le note di agrumi e di erbe aromatiche. L’assaggio è caldo e morbido; cade un po’ nella sapidità e nella freschezza. Bottiglia sfortunata. - s.v.

Stella di Campalto - Rosso di Montalcino 2007

Rubino molto trasparente con sfumature porpora. Risaltano le note fungine e di humus, poi si schiudono aromi mentolati, di vimini e di cera. Gusto esaltante. Fresco, pulito, equilibrato. Bello. - Media voto: 89

E. Pepe - Montepulciano 2005

Rubino molto scuro, quasi inchiostro. Notevole il bouquet olfattivo: marasca, mora, prugna e richiami di china e di grafite. Lasciato nel bicchiere si delineano sentori animali, non invasivi. I bocca è compatto, morbido e dai tannini sorprendentemente integrati nella struttura. Molto persistente. Un vino eterno. - Media voto: 90

S. Michele Appiano - P.N. Barthenau 2005

Rubino trasparente con riflessi granato. Ingresso olfattivo elegante: violetta, lavanda e frutta rossa. Accenni di ginepro e cannella. Sul palato è morbido e con una vibrante acidità. Persistente. - Media voto: 91

Ar.Pe.Pe. - Sassella Ultimi Raggi 2002

Granato con riflessi aranciati. Profumi eterei, poi ciliegia, chiodo di garofano, cioccolato e tabacco dolce. Al gusto si rivela setoso, caldo e molto fresco. Grande pulizia e persistenza. - Media voto: 93

Felsina - Fontalloro 1999

Rosso aranciato. Protagonisti i profumi terziari come la foglia di thè, il tabacco, la salamoia e note ematiche. Meno in risalto il frutto. Ingresso gustativo elegante e fresco con tannini completamente svolti. Appena in discesa, ma rimane un signor vino con 12 anni sulle spalle. Maturo. - Media voto: 90

Antoniolo - Osso S. Grato 1999

Rosso aranciato. Bouquet ampio con profumi di ciliegia, melograno, mandorla, muschio, ceralacca e cuoio. Assaggio fresco, succoso e con un’importante scia sapida finale. Tannini morbidi e ritorni balsamici. Ottimo equilibrio. - Media voto: 94

Sagrantino Passito 2006 - Antonelli S. Marco

Rubino intenso e scuro. Al naso profumi di ciliegia sciroppata, vaniglia e boero. In bocca è vellutato, ricco, dolce e indiscutibilmente fresco. Molto piacevole.

25 aprile 2011

Benvenuto Damiano!

Avevo in programma di raccontare i vini bevuti fra amici sabato scorso.

Poi però, al posto della solita cicogna, la "colomba pasquale" la domenica di Pasqua, alle 09:09, ci ha portato il nostro amore: Damiano.
Una gioia indescrivibile... come non descritti, rimarranno, i vini bevuti il giorno prima. E' stato un brindisi in leggero anticipo :-)

Benvenuto Damiano!

23 aprile 2011

Buona Pasqua!

Oggi , gran bevuta pre-Pasqua di alcuni dei produttori visitati negli ultimi tempi:


- Ettore Germano - Herzù 2008

- Garofoli - Podium 2007

- Stella di Campalto - Rosso di Montalcino 2007

- E. Pepe - Montepulciano 2005

- S. Michele Appiano - P.N. Barthenau 2005

- Ar.Pe.Pe. - Sassella Ultimi Raggi 2002

- Felsina - Fontalloro 1999

- Antoniolo - Osso S. Grato 1999


... per chiuder con Sagrantino Passito 2006 - Antonelli S. Marco.

Domani la racconto.


Buona Pasqua a tutti!

DOCG Frascati: alcuni chiarimenti con Mauro De Angelis

Posto a seguire uno scambio di pareri / chiarimento con Mauro De Angelis dell'Az. Agr. Principe Pallavicini per il post inviato venerdì, sulle 3 nuove DOCG e DOC, dove fra i dubbi generali, citavo a titolo di esempio il Frascati DOCG.


Il giorno 23 aprile 2011 10:49, Mauro De Angelis <m.deangelis@vinipallavicini.com> ha scritto:

Caro amico e appassionato, grazie per la tua attenzione, va bene che purchè se ne parli...ma consentimi di spiegarti: dieci anni fà il Frascati doc si certificò, vedi erga omnes, sulle ns bottiglie c'è una fascetta di stato, digitandone il numero ricevi un sms con dati bottiglia medesima, chiedi al Consorzio Tutela numero telefonico, è accettabile che il nostro vino ti piaccia o meno, ma da persona attenta al mondo enologico queste informazioni devi averle per poter poi discutere con cognizione, se hai notizia di Frascati "FALSI" denunciali subito alle autorità, noi abbiamo bisogno di attenzione, serietà e rigore, per valorizzare il nostro lavoro. Tutto il resto sono illazioni e piccinerie. Spero darai spazio sul tuo blog a questa mia, non possiamo accettare di essere figli di un Dio minore, nè di essere vissuti all'infinito come forse da anni non siamo più.
Con cordialità. Mauro De Angelis


Andrea Federici

mostra dettagli 12:22 (1 minuto fa)
Ciao Mauro,
sono un sommelier di Roma che spera davvero che il vino della sua regione possa diventare una DOCG nota ed apprezzata nel mondo... mondo del vino o geografico che sia.
Di alcuni validi produttori io il Frascati lo apprezzo e non poco.

Comprendo però che forse il mio rapido post sul blog possa esser frainteso, considerandolo scritto solo per gli Frascati Falsi.
Io non ne ho conoscenza e auspico non ve ne siano.
Ma noi Italiani, ahimè, non sempre facciamo le cose nel rispetto della legge, giuridica o penale.
Vedi anche lo scandalo Brunello o i vini Pugliesi che viaggia(va)no sino in Nord Italia.

Nel post intendevo esprimere che il mio dubbio principale, nel portare il Frascati da DOC a DOCG, è per la diversa tecnica in vigna e in cantina dei tantiSSIMI produttori della zona.
Che, a mio modesto parere, seguono strade molto diverse, senza fare gioco di squadra.

Grazie anche forse a un disciplinare un po' permissivo:

"Malvasia bianca di Candia 50%, Trebbiano Toscano 10-20%, Malvasia del Lazio (puntinata) 20-40%. Possono concorrere anche i vitigni Greco, Trebbiano Giallo, Bellone e Bombino bianco, max.30%; altre varieta’ di vitigni a bacca bianca racc.e/o autorizzati max.15%. Sono esclusi altri vitigni aromatici"

Forse per la DOCG è variato - ammetto di non esserne a conoscenza - ma ritengo lasci un eccessiva scelta delle uve arrivando, ripeto, a risultati ben diversi da produttore a produttore, e rendendo quindi più arduo l'affermarsi sul mercato e farsi conoscere.


Ritengo che in linea generale, se TUTTE le zone di produzione del vino in Italia otterranno la doCG, il disciplinare perderà la valenza che dovremmo attribuirgli.
E parlo in generale, per tutto il territorio.
Perderanno così mercato i produttori validi e andranno avanti le grandi "aziende" e quelle "storiche", chiudendo la possibilità di poter andar avanti per le piccole e valide, rispettose del territorio, delle vigne e delle tecniche in cantina.
(scorrendo il blog vedrai che quelle da me visitate sono per lo più le seconde citate).

Chiudo ripetendo con quanto aperto: che è anche una mia speranza che il Frascati diventi famoso e apprezzato, divenendo però un vino riconoscibile degustandolo alla cieca!

Ciao e buona Pasqua,

Andrea Federici



21 aprile 2011

TRE NUOVE DOCG E TRE DOC

Fra queste il DOCG "Frascati Superiore" e "Cannellino di Frascati".

Ma ha senso?

Pochi e validi produttori per una DOCG che avrà, oltre a loro, innumerevoli bottiglie che di controllato e garantito avranno ben poco?

ROMANO, RICONOSCIUTE TRE NUOVE DOCG E TRE DOC - Sommelier.it

2.763 anni!

Sunrise at Castel S. Angelo2011_04_ROMA_140@AndreaFederici-1.jpg2011_04_ROMA_207@AndreaFederici.jpg2011_04_ROMA_155@AndreaFederici.jpg2011_04_ROMA_186@AndreaFederici-1.jpg2011_04_ROMA_203@AndreaFederici.jpg 2011_04_ROMA_143@AndreaFederici.jpg2011_04_ROMA_145@AndreaFederici-1.jpg2011_04_ROMA_161@AndreaFederici-1.jpg2011_04_ROMA_184@AndreaFederici-1.jpg2011_04_ROMA_163@AndreaFederici-1.jpg2011_04_ROMA_086@AndreaFederici-1.jpg 2011_04_ROMA_089@AndreaFederici-1.jpgRoman Forum SunriseTonight: 4:48 AM - Castel S. AngeloNo TV!B&W ColusseumGladiator From the top of S. PietroThe TritoneROMAROMAROMAROMA

Rome, a set on Flickr.

BUON COMPLEANNO mia splendida ROMA!!!

20 aprile 2011

Rinaldi & Giacosa a confronto

...ieri sera seconda serata dedicata a Barolo & Barbaresco tenuta da Sangiorgi (Porthos).

In ordine di degustazione:


1)
Barolo Brunate Le Coste 1998 – Rinaldi
Aranciato. Note terziarie subito al naso. Frutta secca, terra umida, erbe medicinali. Viene poi fuori la liquirizia che domina. Incredibile acidità in bocca. Severo e armonico.

2) Barbaresco Asili Ris. 2000 – Giacosa
Granato scarico. Al naso iodio, note sanguigne, humus, funghi, olive in salamoia. Bocca carica con bella sapidità.


3)
Barbaresco Asili 2001 - Giacosa
Bel rubino luminoso. Aprono note mentolate, di vernice e sottobosco. Poi escono frutta e fiori secchi, accompagnati da pepe e spezie.
Grande bocca con tannino perfetto e persistenza infinita con ritorni di frutta rossa. Impeccabile.

4)
Barolo Brunate Le Coste 2001 – Rinaldi
Rubino
luminoso. Leggero tono ossidativo. Al naso amarene, pera (… giuro che l’ho sentita ... ), sottobosco, spezie e … iodosan! Bocca piena con bell’acidità e lunga persistenza in bocca.

5) Barolo Brunate Le Coste 2005 - Rinaldi Rubino con bella brillantezza. Frutta rossa croccante, smalto, buccia di mela rossa. Tannino quasi già perfetto. Bella sapidità. Da aspettare ma con grandi prospettive.

6)
Barbaresco Asili Ris. 2004 – Giacosa
Si apre piano piano. Frutta fresca, fiori rossi, spezie, tabacco, cacao. Sapido e con una bell’acidità. Tannino già perfetto. Persistenza fantastica. Emozionante.

il mio modesto podio: 6 - 4 - 1

3 aprile 2011

Rosso Cesanese

Ho trascorso sabato una piacevole giornata organizzata dall'Associazione per la gestione della Strada del Vino Cesanese: “Rosso Cesanese”.

L'anteprima del Cesanese del Piglio DOCG 2009. Evento, alla sua seconda edizione, che si è tenuto ad Anagni dal 1 al 4 aprile.

Dopo il discorso di apertura di Pierluca Proietti, le attività sono cominciate con la degustazione alla cieca delle anteprime del Cesanese del Piglio 2009 DOCG.

40 bottiglie di diversi produttori partecipanti e suddivise in tre tranche: il 2009 base, il 2009 Superiore e la 2008 Riserva.
Ho apprezzato personalmente il Torre del Piano '08 di Casale della Ioria, il Romanico '08 di Coletti Conti e il Ju Quarto '09 de La Visciola.
Essendo alla cieca, garantisco che non è stata la maggiore fama a condizionare il mio gusto per questi bicchieri rispetto ad altri.
Ve ne sono stati altri validi, come il Casal Cervino '09 e '08 Ris. di Emme - Vigneti Massimi Berucci e il Casal San Marco '09 di Antiche Cantine Mario Terenzi.
Diversi produttori però, secondo me, devono ancora trovare il loro stile e la costanza negli anni, senza produrre vini con risultati altalenanti e a volte non facilemente bevibili.

Terminata la degustazione ci siamo spostati per un bel pranzo, accompagnato dai suoi vini, fra le vigne di Antonello Coletti Conti.

Dopo esserci riposati un po', chiacchierando ovviamente per lo più di vino, siamo ripartiti con il pulmino per visitare le vigne di alcune piccole ma valide aziende e concludere il giro a Casale della Ioria.


Fabio Cagnetti (Ilpostvino e Dissapore) rilascia un intervista ad Andra Petrini (Percosidivino) per esprimere il suo parere sulla degustazione della mattinata.

Fra le vecchie vigne girano giovani lucertole...

La cantina di Casale della Ioria

Ahimè, ho dato forfait alla cena organizzata alla Polledrana per un impegno che non potevo rimandare.
Sarà per la prossima.

Altri scatti fatti nella giornata li trovate qui:
http://www.facebook.com/album.php?fbid=1939307451131&id=1495756802&aid=2120517

1 aprile 2011

Solidarietà ad Andrea Turco

... spero solo sia uno scherzo!

La Heineken Italia che attiva i legali per citare l’autore di Cronache di Birra, “reo di aver espresso giudizi lesivi dell’immagine della società” nel recente articolo su I Love Beer.

Non l'ho letto ma a priori vorrei sapere quanto "lesivi" siano i "giudizi" di un blogger.
Non siamo + liberi di esprimere opinioni?