2 aprile 2009

Nerobufaleffj 2003 - Gulfi

Disciplinare : I.G.T. rosso
Vitigno: Nero d'Avola
Titolo alcol.: 14%
Costo: 35€
Voto:

L’azienda vitivinicola Gulfi, di circa 100 ettari, si trova in Val Canzeria, in provincia di Ragusa, sotto l’abitato di Chiaramonte Gulfi, ed è dal 1996 che vinifica le sue uve precedentemente cedute a terzi.
L’azienda coltiva principalmente l’antico vitigno siciliano del Nero d'Avola, ad alberello sulle colline dei Monti Iblei, insieme ad altre varietà autoctone (frappato, albanello, moscatello) e ad alcune varietà a bacca bianca tra cui prevale il Carricante, senza tralasciare ovviamente gli oliveti secolari.
Le sue vigne sono dislocati in parte in Val Canzeria, e in parte nelle migliori contrade di Pachino (Bufaleffi, Maccari, Archi, Baroni e San Lorenzo) a circa 500 metri sul livello del mare in un territorio capace di esprimere grandi vini rossi, dove il nero d'Avola si esprime con classe, corposo, elegante e di notevole complessità.

Tornando alla degustazione di ieri del NEROBUFALEFFJ 2003 che tenevo da un paio d’anni in cantina, è un cru di Nero d'AvolaCru perché Gulfi, oltre ad adottare sistemi di coltivazione biologica, ha una filosofia produttiva impostata sulla vinificazione per singoli cru ed in purezza.
Produce quindi vini che esaltano le caratteristiche specifiche dei diversi terroir da cui hanno origine.
La vigna Bufaleffi di 2,5 ettari è nell'omonima contrada nella punta estrema della Sicilia sud-orientale, in Val di Noto (Siracusa) a 50m slm. Ha una variabilità pedologica particolarissima, evidenziata dalla cromaticità del terreno dal nero argilloso, al bianco calcareo, al rosso sabbioso. Il clima è temperato e la sua densità è di 7.000 viti per ettaro. Gli alberelli della vigna Bufaleffj hanno oltre 35 anni con una resa che non supera i 40q ad Ha. Questo territorio, molto variabile, è uno dei motivi che indice ad utilizzare per circa 18 mesi Tonneau - e non barrique - dopo la lunga macerazione del mosto con le bucce, che segue alla vendemmia che avviene in genere dopo la metà di settembre.

Il “Nerobufaleffj” è scuro ma ben limpido. Decisamente consistente. Ha un bouquet finissimo al naso, molto intenso che comincia con la prevalenza della frutta rossa matura, dalle more ai lamponi, per seguire con note terziarie, di cacao, di garofano, di liquirizia Il tempo di affinamento in cantina ha sicuramente giocato a favore dei tannini che sono notevoli ma altrettanto morbidi e ben equilibrati. In bocca è elegante e avvolgente e dalla giusta acidità. Estremamente persistente.

Servendolo ottimamente a 18°/20° l’abbiamo abbinato ad arrosti di maiale e contorno di caponata. Perfetto.

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