31 marzo 2008

Tachis presenta Tachis

Incredibile la serata trascorsa il 13/2/08 assieme a Giacomo Tachis e a Daniela Scrobogna nella sala del Parco dei Principi a Roma.
Da molti, se non da tutti considerato
l’enologo italiano più famoso, le sue parole, lente e misurate, ad un novizio come me, ma forse non solo, aprivano un mondo ad ogni frase successiva. Mi catturavano.

GT, nasce a Poirino, un piccolo comune nella provincia di Torino, nel lontano ormai 1933. Appassionato di chimica degli aromi, si diploma in enologia presso la Scuola di Specializzazione di Alba nel 1954, con una smodata passione per la microbiologia.
Si dedicherà più tardi allo studio del legno con la diretta conseguenza della nascita del primo vino prodotto con l’impiego delle barrique, il Sassicaia presso le cantine Incisa. La sua vita professionale ha una svolta a 24 anni, l’8/6/61 con l’approdo alle cantine Antinori dove lavora come Direttore Tecnico per più di trent’anni, fino alla pensione nel 91.
Sperimenta e studia, studia e sperimenta. Con il suo lavoro viene rilanciata la produzione vinicola italiana nel mondo: Sassicaia presso Incisa e Tignanello nella Casa vinicola Antinori sono due esempi soltanto delle sue opere.

Per GT "il vino è uguale all’uomo". Soffre il caldo e il freddo, così come gli sbalzi di temperatura; equipara la fermentazione alla digestione umana, che come per noi umani deve essere svolta al caldo, pena problemi.
Cita Leonardo Da Vinci che disse “l’uomo per esser felice deve vivere in un posto bello”, così il vino deve vivere al sole, in un ambiente caldo, con luce, luminosità.

E’ di fatti una pianta mediterranea che ha bisogno di luce, del mare. Tutto incide sul carattere del vino, a cominciare dalla cantina. E contrariamente a quanto si può pensare visti i trascorsi e i successi ottenuti con l’introduzione della barrique in Italia non la considera l’eccellenza, anzi, la barrique maschera.
I francesi, dice, sono campioni a vendere (David Strass: “Il cibo deve essere pensato buono ancor prima di essere mangiato buono”) e essendo molti vitigni francesi notevoli in capacità “tecniche” ma non di natura (non c’è il sole), i francesi sfruttano la barrique per ampliarle, per risolvere problemi di carattere organolettico.
Al contrario GT afferma che i nostri vini, i vini coltivati comunque vicino al mare “se ne fregano del legno”, perché hanno vissuto il sole, le uve sono già in parte polimerizzate sulla pianta, e il vino ha meno bisogno di ossigenarsi, di arrotondarsi in botte.
Il problema nei vini pertanto non è tanto dice “Nord/Sud, ma Sole/Non Sole”.
Quindi GT non propende per la maturazione in barrique ma assolutamente per la maturazione in cemento, “la casa colonica” del vino, ritiene inoltre che non si possa andare a lungo avanti con le barrique per i problemi economici (alti costi) connessi.

Libro di G. Tachis: L’uomo e la terra, la vite e il vino dall’origine ai nostri giorni

I Vini di Giacomo Tachis degustati assieme a Giacomo Tachis:

Tignanello 2001 – Antinori (l’ultima annata di Giacomo Tachis)
Sangiovese 80% - Cabernet Sauvignon 15% - Cabernet Franc 5%

E’ un Supertuscan a percentuali non fisse ma variabili a seconda delle annate, “le ricette vanno bene solo in farmacia”.
Nacque perché stufi di sentir dire che vini Italiani non valevano nulla. Il Chianti di allora era degradato in quanto si poteva mettere più uva bianca che rossa (Il Barone Ricasoli stabilì quantità massima di Malvasia o Trebbiano nei libri antichi, poi Trebbiano prevaricò i limiti della correttezza produttiva).
Fu vinificato quindi sin dall’inizio in purezza con mosto puro di uva rossa, poi in seguito (40 anni fa il vino non era ricco come oggi anche a causa delle coltivazioni / potature non puntali e curate di oggi, con conseguente uva prodotta scarica sulla pianta) fu necessario rinforzarlo con Cabernet / Merlot che contribuì sia per il colore che sul piano organolettico. Barrique 22/23 mesi.

Dal colore granato un po’ scarico con unghia arancio leggermente scolorita presenta qualche residuo. Al naso si presenta molto complesso, elegante; ha decisamente retto bene nonostante gli anni In bocca si nota ancora molto presente la parte acida e risulta incredibilmente molto fresco e sapido con note speziate e di tabacco. Denuncia l’età ma nonostante l’annata ’91 matura bene ed e ancora lungo.

Campora 1999 - Casale Falchini - IGT Rosso Supertuscan
Cabernet Sauvignon 95% - Merlot 5% - Barrique 24 mesi e affinamento in bottiglia
Prodotto nella zona di S. Gimignano da dall’azienda Casale Falchini che produce anche una splendida Vernaccia e un ottimo Metodo Classico.
Di colore granato intenso, compatto, con un’unghia arancio appena visibile. Al naso intenso e complesso con profumi fruttati di frutta scura (ribes, more), note balsamiche e cacao. Equilibrato, ricco di freschezza e sapidità, ha tannini ben dosati e un finale saporito. Non si avverte l’età.

Sassicaia 2003 – Tenuta San Guido
Cabernet Sauvignon 80% - Cabernet Franc 20% - 20/22 mesi in barrique, con primo passaggio assemblato al secondo (solo il 20% in barrique nuove)

Ha aperto la porta ai Supertuscan e la viticoltura nella zona Bolgheri. L’estate è stata particolarmente calda con clima estremamente secco e caldo fino alla vendemmia. Nonostante ciò il “terroir” di Bolgheri, in particolare la vicinanza del mare, le condizioni di particolare luminosità ed il microclima decisamente favorevole al Cabernet, hanno ancora una volta permesso la nascita di un ottimo vino anche in un’annata non certo esaltante.
Colore rubino ben tenuto, unghia rubino-granato. Al naso compatto e concentrato con note fruttate di frutti di bosco ben maturi ed erbe aromatiche ed un fondo di liquirizia. Elegante, un po’ acido, forse scotto dell’annata calda, avvolgente, con tannini dolci ed equilibrati, lungo nel finale e lievemente amaro.

Turriga 2003 – Argiolas - IGT Isola dei Nuraghi

Cannonau 75% + Carignano, Malvasia Nera, Bovale - Barrique

Nasca a metà degli anni ’80. GT assaggiati i vini Argiolas, che al tempo faceva 30/40 htl di vino e lo inviava sfuso in Germania, disfece i vigneti e li fece rifare con una bassa resa per pianta. In Sardegna i terreni sabbiosi sono ottimi, la luminosità data dal clima e dal mare altrettanto; hanno inoltre anche viti su “piede franco” che hanno fino a 150 anni. Il sistema di allevamento per il Carignano è ad alberello.
Il vino all’esame visivo è rubino intenso, di un colore estremamente concentrato, luminoso. Intenso con forti note balsamiche e profumi fruttati fra cui spicca l’erba della macchia mediterranea.
Sapido e fresco, è un vino molto salivare con un tannino attenuato dalla succulenta. E’ un vino ancora molto giovane che ha diversi anni ancora davanti a se.

Terre Brune 2003 – Santadi - IGT Carignano del Sulcis
Carignano 95% + Bovale 5%

GT collaborava con Santadi dal 1970 con il permesso di Antinori. Allevato ad alberello, con molte viti a piede franco soprattutto nelle zone sabbiose.
Colore rubino con lieve unghia granata. Al naso il rapporto dei profumi propende più per note balsamiche (mentolata) che verso odori fruttati (ciliegia, amarena).

Grande sapore, sapidità finale, fresco, equilibrato. Tannini di ottima qualità. Terreno e clima lo rendono meno acido del carignano Turriga 2003

Barrua 2004 – Santadi

Triskelè 2004 – Duca di Salaparuta - IGT Sicilia
Nero d’Avola 70% - Cabernet 15% - Merlot 15% / Barrique 10 mesi + affinamento in bottiglia.

Il nome deriva dall’antico: Il Triscele (o Triskele) è una raffigurazione di un essere con tre gambe e fu adottato dai greci come simbolo della Sicilia o Trinacria che significa treis (tre) e àkra (promontori).
Coltivato fra 300/500 mt. il Nero d’Avola è il più bel vitigno della Sicilia perché ha caratteristiche di sicilianità che non hanno altri cultivar.
Colore rubino, al naso ha note balsamiche di eucalipto, fruttate di mora, prugna, contorniate da sfumature tabacco ad uscire. L’attacco gustativo è di grande potenza e si amplia sul palato. Molto fresco seguito dalla sapidità con nette note di grafite e mentolate. Giovane, in fase evolutiva.

30 marzo 2008

DOCG Barolo - Elio Grasso - Barolo Gavarini Chiniera 2003

Uve: Nebbiolo 100%
Gr. Alc.: 14% - (40€)
Giudizio:

Ha un bellissimo colore granato carico, con un unghia trasparente leggermente scolorita.
Al naso si offre di slancio, orientato verso una speziatura mista (pepe), poi su piacevoli tocchi di liquerizia e cioccolato fondente, e note fruttate di ciliegia, legno e con tocchi balsamici e minerali.
Lento ad uscire, ancora troppo giovane, in futuro esploderanno odori ancora compatti.

Al gusto l'impatto è pieno e potente, energico, con un tannino morbido quasi dolce. Etereo e con un lunghissimo finale.

Grande espressione di Barolo, da acquistare a occhi chiusi, con l'obiettivo di conservarne assolutamente qualche bottiglia per una lunga evoluzione in cantina (2010) per accompagnare un brasato di manzo.

http://www.eliograsso.it/

DOC Verdicchio dei Castelli di Jesi - Umani Ronchi - Plenio 2004

Uve: Verdicchio 100%
Gr. Alc.14,0% - (€16,50)
Punteggio:

Vino dal caratteristico colore dorato, decisamente cristallino nella trasparenza e consistente.

Al naso è notevole l'impatto e la complessità dei profumi si sviluppa su note floreali di anice e fruttate di mela, ananas, pera. mandorla, nocciola e sentori minerali.
Si lascia apprezzare per la lunga persistenza e per l'ottima corrispondenza al naso. Fresco, ricco di profumi ed aromi.

Tenuta di Corbara


Castello di Corbara (Tenuta di Corbara - Orvieto - - Italia - Loc. Corbara nr.7 - 05018 - Orvieto (TR) - Italy) è un’azienda giovane ma ha già fatto parlare di sé per i vini di qualità a prezzi veramente convenienti.
Grazie alla consulenza dell’enologo Franco Bernabei effettua una produzione che da una lato segue la strada della territorialità, dall’altro, segue il mercato "più internazionale" con i vini prodotti da uve Merlot e Cabernet Sauvignon. (DOC Umbria)
L’azienda ha un patrimonio viticolo di circa 140 ettari ed ha sicuramente fra i suoi obiettivi quello di valorizzazione i vitigni autoctoni che sono presenti nella zona da oltre un secolo.




L'azienda - compresa nella DOC Lago di Corbara - ha potenziato tra i vitigni rossi: Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Sangiovese e di Montepulciano; mentre tra i bianchi - compresa nella DOC Orvieto - oltre alla produzione di Orvieto Classico si trovano vitigni di un clone di Grechetto decisamente interessante.

Coltivazione Vitigni a Cordone Speronato


Nel 2002 l'azienda ha rimodernato la cantina progettandola per una vinificazione puntuale fino all’assemblaggio finale.

I principali vini dell'azienda:
  • Doc Lago di Corbara Cabernet Sauvignon (UVAGGIO: Cabernet Sauvignon 100%)
  • Doc Lago di Corbara (UVAGGIO: Sangiovese 50% Cabernet Sauvignon 25% Merlot 25%)
  • Doc Orvieto Classico Superiore (UVAGGIO: Grechetto 50%, Malvasia 20%, Sauvignon 10% ed Altro 20%)
  • IGT Calistri Sangiovese (UVAGGIO: Sangiovese 100%)
  • DOC - De Coronis Merlot (UVAGGIO: Merlot 100%)

DOC bianco - Colle Picchioni - Marino Donna Paola 2006

Uve: malvasia 60%, trebbiano 30%, semillon 10%
Titolo alcolometrico: 12,5% - (9,5€)
Giudizio:

L’azienda Collepicchioni, di Paola di Mauro, si trova lungo un panoramico costone che conduce dalla località di Frattocchie verso Albano. E’ un territorio di origine vulcanica particolarmente adatto a produrre vini di qualità e carattere. Dal 1996 presso l’azienda è iniziata la prestigiosa collaborazione con l’enologo Riccardo Cotarella.
Il vino è di colore giallo paglierino intenso con evidenti riflessi dorati e il suo bouquet si apre deciso con nette note floreali di fiori bianchi, acacia e ginestra, deliziose note fruttate di ananas e pesca gialla, il tutto contornato da un'elegante mineralità.


Al gusto risulta fresco e sapido, mai stucchevole con un finale abbastanza persistente fruttato e floreale.


Va servito fresco attorno ai 10-11° C, ideale con pesce al forno.

Collio DOC - Schiopetto - Tocai Friulano 2006

Uve: Tocai Friulano 100%
Gr. Alc.: 14,5% (34€)
Punteggio:


Si presenta con un colore giallo paglierino chiaro e sfumature giallo verdolino, molto trasparente.

Al naso rivela subito aromi intensi, gradevoli e molto raffinati che si aprono inizialmente con note fruttate di mela, pera e pesca seguite da aromi foloreali di biancospino, mandorla, ginestra, e sambuco.

C'è una buona corrispondenza in bocca con il naso. Ha un attacco fresco e comunque equilibrato dall'alcol, un buon corpo, sapori intensi. Il finale è persistente con ricordi di mela, pesca e mandorla.

Il Collio Tocai Friulano matura per 7 mesi in vasche d'acciaio.
Abbinamento: Carne bianca arrosto, Pesce arrosto, Paste ripiene

http://www.schiopetto.it/home.htm

DOC SudTirol AltoAdige - Cantina Terlan - Merlot Siebeneich Riserva 2004

Uve: Merlot 100%
Gr. Alc.: 13% - (17€)
Punteggio:


Un vino limpido, di colore rubino e consistente.
La profumazone molto intensa e complessa di frutta matura soprattuto frutti di bosco (ribes e more) con sentori di cioccolata e legno tostato ma a mio avviso ancora troppo giovane per esplodere le sue potenzialità.

Secco, caldo e morbido era abbastanza fresco e con tannini equilibrati e una sapidità non banale.
Un vino di corpo pronto e abbassanza armonico.

http://www.kellerei-terlan.com/ita/wine_info.php?val=2&action=sieben

DOCG Barbaresco - Giuseppe Cortese - Barbaresco Rabajà Riserva 1999

Uve: Nebbiolo 100%
Gr. Alc. 13,5% (44€)
Punteggio:

Rubino scarico tendente al granato, limpido, decisamente consistente.
Al naso risulta intenso e complesso di qualità fine e si apre con profumi di frutta matura e fiori secchi che vengono subito sopraffatti da sentori balsamici, di spezie, tabacco, liquerizia, legno bagnato e pepe nero.
In bocca è un vino di corpo, caldo e morbido con tannini equilibrati, abbastanza fresco e abbastanza sapido.
Equilibrato e persistente è un vino maturo e armonico.