28 settembre 2009

Chiavennasca in Valtellina!

Prima di chiudere le vacanze in alt'Italia, in un giorno di maltempo a Madonna di Campiglio abbiamo deciso (ho deciso.... ma mia moglie ha assecondato tranquillamente) di fare un salto in Valtellina per visitare la zona, un paio di produttori ed acquistare vini che adoro.
Arrivato a pranzo ho iniziato le tappe visitando Nino Negri per acquistare il loro ottimo Sfursat 5 Stelle assieme ad altri suoi notevoli vini (ottimi il Vigneto Fracia - 100% Chiavennasca - ed il bianco Ca' Brione da un blend di Sauvignon, Chardonnay, Incrocio Manzoni e Chiavennasca).

Altrettanto eccellenti però nella zona, oltre agli Sfursat di diversi produttori, sono i Valtellina Sup. DOCG con un 90% minimo di chiavennasca che, vista la mia diretta passione per questi vini, sono contento si stiano sempre di più ritagliando le dovute attenzioni sul mercato grazie alla loro più agevole bevibilità e alla loro incredibile tipicità.
Straordinari in questo disciplinare i vini di Ar.Pe.Pe. che avevo già degustato in primavera durante una serata da Porthos e recensito poi sul blog.
Estremamente piacevole in compagnia della Sig.ra Pelizzatti Perego è stata peraltro la visita all'azienda, di cui allego (sopra) alcune foto.

Le altre sotto sono scatti fatti nella zona Sassella.
(... purtroppo causa maltempo, le foto non rendono quanto avrebbero in una bella giornata di sole)

15 settembre 2009

Eccezionale Laite!

Dopo i giorni trascorsi nel Collio non mi sono voluto far mancare un'altra tappa che da tempo mi prefiggevo: un pranzo nel ristorante-gioiello Laite, ossia “pendio scosceso di montagna” a Sappada, di Roberto Brovedani e Fabrizia Meroi.

Ecco quindi che anziché l’A4 verso Venezia per un ritorno diretto a Madonna di Campiglio, da Cormons ci siamo diretti verso Udine e superato Tolmezzo, piano piano sulla S355, circondata da bellissime cime alpine, abbiamo cominciato a salire le montagne verso la meta.

Visitata la bellissima Sappada antica nella parte alta, proseguiamo ed eccoci finalmente al Ristorante Laite dove, con estrema accoglienza, ci riceve Roberto Brovedani che, sebbene fosse la nostra prima volta, ci mette subito a nostro agio facendoci sentire come due vecchi clienti… “a casa loro”.

Il pranzo ci ha fatto godere una cucina davvero entusiasmante, semplice ma con grandi materie prime che donano sapori intensi e un perfetto equilibrio.

Piatti prelibati, fra i quali ricordo, come fosse ieri, il cervo cotto con punte di abete che è stato il mio piatto da primo posto sul podio. Mi sembrava di essere in tre a tavola, io Alma e un cervo… anzi non a tavola, in montagna, visti gli incredibili odori che mi catturavano.

Per i vini abbiamo lasciato carta bianca a Roberto che ci ha creato una degustazione al calice originale e di prima qualità, che difficilmente altrove capita, abbinandoli perfettamente al pranzo scelto.
Senza tralasciare poi che il prezzo nel conto è stato davvero sorprendente in considerazioni dei diversi calici degustati.

Al termine del pranzo facemmo poi la chiusura in bellezza con il piacere di conoscere Fabrizia che ci aveva fatto godere i suoi piatti sorprendenti.

Che ristorante! Peccato che è così lontano da casa!
Sarà una metà però ogni volta che da Roma torno in Alto Adige.

Ristorante Laite
Via Hoffe 10
Sappada- Belluno
0435-469070
http://www.ristorantelaite.com/

12 settembre 2009

Gostilna Devetak... genuina e squisita

Dopo la bella mattinata trascorsa da Doro Princic, chiudiamo la breve vacanza nel Collio visitando nel pomeriggio Grado sul mare Adriatico.
Tappa programmata per chiudere in bellezza il soggiorno a Cormòns era però la cena prenotata alla Trattoria - Gostilna Devetak, a San Michele del Carso.
Difficilmente la dimenticheremo.

La Gostilna è a due passi da Gorizia e soprattutto dal confine con la Slovenia, e dal 1870, da 5 generazioni, offre un eccellente cucina di piatti tradizionali del Carso e mitteleuropei, fusi a culture italiane.

E’ condotta da Avguštin e dalla moglie Gabriella, con una cura particolare sia nei menù che sono stagionali - bella idea! - che nel servizio in sala, dove oltre all’estremamente accogliente Avguštin, ti segue con incredibile attenzione la sorella Nerina, “poliglotta” che in più lingue segue i clienti provenienti da più paesi.

Il pane fatto in casa era freschissimo, e tutte le loro verdure sono di loro produzione, provengono dall’azienda agricola della famiglia.

Il nostro menù ha visto per Alma la scelta per antipasto di un flan con santoreggia, tartufo alle erbe e la classica caciotta del Carso a cui ha fatto seguito per secondo il filetto di vitellone alla carsolina e le patate in tecia.
Io invece "magnone che non sa rinunciare" ho scelto il menù degustazione Tradizionale con 6 vini abbinati con particolare cura da Avguštin.
Per inizare la torta carsica al prosciutto, seguita dal rotolino di coniglio ai peperoni, dalla “supeta” e dal risotto di “Jamar” con riso selvaggio e guanciale croccante. Dopo un gelato per brack, la tagliata di vitello su crema di patate, pesto di rucola e riduzione di aceto balsamico.

A fine cena con difficoltà ero riuscito a determinare il piatto vincente. A pari merito misi la “supeta” ed il risotto.
Consiglio di non perdere una cena alla Gostilna a chi passerà in zona.

Devetak
Savogna d'Isonzo (GO) 34070
San Michele del Carso
tel. 0481 882488 fax 0481 882964

11 settembre 2009

Gran bevuta da Doro Princic!

Nel secondo giorno di soggiorno nel Collio partiamo di prima mattina dall’agriturismo dove soggiorniamo a Cormòns per un primo giro che mi permetta di scattare le mie solite foto con la “luce giusta”.

Girovagando, approfitto per fermarmi da Lis Neris e Scubla per qualche acquisto, ed alle 11:30 eccoci di ritorno nella zona di partenza dove avevamo l’appuntamento con Alessandro Princic.

La sua azienda DORO PRINCIC si trova nella località di Pradis che fa da cintura alla "Citta del Vino" Cormòns ed è fra le aziende familiari più quotate del Collio.
Al nostro arrivo la signora Mariagrazia, sua moglie, ci ha dato subito il benvenuto con estrema accoglienza.

Non appena arrivato Sandro Princic ci siamo accomodati nel tavolo in giardino ed è iniziata la nostra degustazione dei suoi 4 eccellenti vini, accompagnata da un ottima bresaola tagliata al momento alle nostre spalle.

Assieme ad altra coppia di ospiti trascorriamo goliardicamente un paio d’ore conquistati da questa famiglia/azienda, che produce dei vini eccellenti che fanno solo acciaio. Sono vini da bere subito, ma anche da affinare qualche anno, strutturati ma molto eleganti.

Abbiamo iniziato dalla Malvasia. Dal giallo dorato pallido, è davvero elegante con profumi di fiori e di frutta tropicale. In bocca è morbida, calda e ...non stanca davvero!!!
Friulano, che dire… mi ha catturato. Paglierino carico, molto tipico, con aromi floreali, note minerali e richiami mediterranei. Elegante e con in bocca sapidità e freschezza
Sauvignon, un ottimo sauvignon con al naso note frutta gialla ed erbe. In bocca freschezza e persistenza
E infine quello che è considerato – assieme al Friulano – il suo TOP, il Pinot bianco. Di un paglierino tenue, con note di fiori di campo, frutta e note minerali che durano tempo immemore al naso. Senza dire quanto poi sia equilibrato in bocca con una notevole struttura, un buon grado alcolico, e sia davvero freschissimo.

4 vini davvero straordinari di un produttore valido e simpatico. Ovviamente 12 bottiglie entrano a far parte del bagaglio vacanze; torneranno assieme alle valigie a Roma.

8 settembre 2009

Colle Duga sulla "ponka" intorno a Zegla

Durante la vacanza di quest’estate trascorsa in Trentino, a Madonna di Campiglio fra le splendide montagne dell’Adamello e del Brenta, ho pianificato a fine agosto tre giorni di soggiorno nel Collio per visitare alcune aziende e la provincia di Gorizia, bella dal mare alla montagna.

Il 27 il primo appuntamento l’avevo preso con Damian Princic dell’azienda Colle Duga.
L’avevo chiamato più volte per pianificare la visita senza il rischio di “rompere le scatole” durante la vendemmia in procinto di partire. Alcuni produttori avevano già iniziato.

Arrivato qualche minuto prima del previsto, ho passeggiato un po' per ammirare la zona e la prima cosa che mi è saltata all’occhio da Zegla, l’ultima collina goriziana del Collio a pochi metri dal confine con la Slovenia, è come dall’alto ci si possa godere una vista a 360° delle tre contrade di Zegla, Plessiva e Novali.












Pieeeene di vitigni!


E’ una collina dalla felice esposizione e dall’ottima composizione dei terreni. La “ponka”, composta da marne e arenarie, dona infatti in modo notevole profumi caratteristici alle uve prodotte nei vitigni che inoltre, protetti dalle Alpi Giulie, sfruttano sia le escursioni giorno/notte sia la brezza provenienti dall’Alto Adriatico.

L’azienda Colle Duga produce all’anno circa 20.000 bottiglie nei 7 ettari di vigna, con in media 5000 ceppi per ettaro allevati per la quasi totalità a guyot.

Durante la degustazione abbiamo conosciuto Damian Princic come un produttore estremamente preciso, che ricorre si a tecniche moderne ma senza esagerare e con il massimo rispetto per i suoi vigneti.

Eccellente il Collio Bianco (Friulano, Chardonnay, Sauvignon e piccola % di Malvasia), fermentato in acciaio con a seguire per una piccola parte dei mosti la fermentazione in botti di rovere. E’ di un deciso paglierino con profumi di agrumi, mele e fiori che ti catturano, ed una netta nota alcolica. E’ sapido e davvero molto persistente.

Anche il suo Friulano mi ha lasciato a bocca aperta – anzi ben chiusa visto quanto mi piaceva berne. 14° di un bel giallo paglierino, con note verdoline, mooolto intenso e complesso.

E non metto un gradino pieno sotto il Pinot Grigio che mi ha sorpreso davvero e lo Chardonney, nonostante non sia uno dei miei vini preferiti.

Davvero un ottimo giovane produttore che, ritengo, si farà sempre più sentire.