Nebbiolo d'alba Cumot 2001 - Bricco Maiolica
Uvaggio: nebbiolo 100%
Grad. Alcol.: 14%
voto:
Nel territorio albese l’Azienda Agricola Bricco Maiolica della proprietà di Beppe Accomo e’ oramai una delle aziende piu' premiate in Piemonte, e si trova per la precisione sulla collina pendente chiamata “bricco maiolica” nella parte orientale della denominazione Diano d'Alba
(prodotti eccellenti dolcetti), collina che si riconosce nel logo dell’azienda. (date uno sguardo all’etichetta… tre colline in fila con una principale).
Il Cumot e' un vino piacevole, e soprattutto longevo come ha dimostrato il 2001 aperto ieri sera mentre con i colleghi di corso ripassavamo per l’esame ii livello del corso AIS.
Dal colore rosso rubino con riflessi granati dovuto all’affinamento in bottiglia già ormai ottenuto (quest’anno è uscita sul mercato l’annata 2005), aveva sentori di frutta rossa matura, di prugna di sottobosco, note vanigliate, di liquirizia e note speziate.
In bocca pieno e con un eccellente tannino e un morbido retrogusto di legno dovuto ai 18 mesi di barrique in cui matura. Dopo 4 anni di affinamento ulteriore della bottiglia che avevo in cantina, rispetto all’anno di uscita, un legno perfettamente equilibrato.
A proposito “Cumot” è il soprannome del bisnonno dell’attuale produttore Beppe Accomo che da mezzadro nel 1930 dopo tante fatiche riuscì a concretizzare il suo sogno mettendosi in proprio.
Grad. Alcol.: 14%
voto:

Nel territorio albese l’Azienda Agricola Bricco Maiolica della proprietà di Beppe Accomo e’ oramai una delle aziende piu' premiate in Piemonte, e si trova per la precisione sulla collina pendente chiamata “bricco maiolica” nella parte orientale della denominazione Diano d'Alba

Il Cumot e' un vino piacevole, e soprattutto longevo come ha dimostrato il 2001 aperto ieri sera mentre con i colleghi di corso ripassavamo per l’esame ii livello del corso AIS.

In bocca pieno e con un eccellente tannino e un morbido retrogusto di legno dovuto ai 18 mesi di barrique in cui matura. Dopo 4 anni di affinamento ulteriore della bottiglia che avevo in cantina, rispetto all’anno di uscita, un legno perfettamente equilibrato.
A proposito “Cumot” è il soprannome del bisnonno dell’attuale produttore Beppe Accomo che da mezzadro nel 1930 dopo tante fatiche riuscì a concretizzare il suo sogno mettendosi in proprio.
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