23 febbraio 2012

Bufala & wine wedding

Ieri sera si è tenuta la manifestazione Bufala &wine wedding, alla ricerca dell’abbinamento migliore fra i vini regionali e la mozzarella del Consorzio della Mozzarella di Bufala Campana DOP”.
Era la serata della regione Lazio.

I migliori vini di ciascuna regione si scontreranno nella finale, che si terrà alla Città del Gusto del Gambero Rosso a Napoli il 10 Marzo, per decretare "il vino italiano" da abbinare alla mozzarelle di bufala.
La bufala era sia fresca che in 4 differenti ricette proposte dallo chef Dino De Bellis al Ristorante 25.
Piatti di cucina romana"rivisitata" con particolare attenzione alle materie prime, grande tecnica e un pizzico di fantasia.
Dino De Bellis
e
Paolo Mazzola

Per giudicare i vini, alla cieca, ero con altri 10 degustatori.
I match erano impostati per tipologia.
Spumanti
Pizza fritta e bufala
Frascati
Luna Mater 2009 Fontana Candida batte Vulcanum 2010 Tenuta Cusmano
Mozzarella in carrozza con pesto di basilico e pomodoro secco
Malvasia Puntinata in purezza
Rumon 2010 Conte Zandotti batte Orchidea 2010 Tenuta Le Quinte
Supplì aperto
IGT
Alborea 2010 Casale Certosa batte Poggio della Costa 2010 Mottura
Parmigiana a modo mio
IGT
La Tognazza 2010 Tapioco batte (!) Colle Dei Marmi 2010 Az. Agr. Le Rose
IGT
Follia 2010 Piana dei Castelli batte 27.07 2010 Piana dei Castelli
Per chiudere poi fuori gara con l'Oppidium di Cantine S. Andrea ... la foto mi manca :-(

Fra i vincitori delle sfide è stato alla fine decretato il podio finale:
1) Alborea 2010 Casale Certosa
2) Rumon 2010 Conte Zandotti
3
) Luna Mater 2009 Fontana Candida
Un podio che vi ricordo è basato sull'abbinamento vino-mozzarella e non solo sulla qualità del vino.
Ed eccole tutte in fila...

14 febbraio 2012

Rizzi e Cavallotto: resoconto e foto

In notevole ritardo ecco un breve resoconto e alcune delle foto scattate durante la serata trascorsa con l'enoGrotta per degustare assieme diversi vini di diverse annate delle due aziende Rizzi e Cavallotto in compagnia dei produttori Enrico Dellapiana ed Alfio Cavallotto.

Scrivo due righe sulle due aziende perché sui loro vini c'è da aggiunger poco alla grande fama che hanno e che rispecchia il loro valore.
Enrico Dellapiana, enologo, cura la parte tecnica i vigna e in cantina, affiancato dalla sorella Jole che segue la parte commerciale / amministrativa. Fondata dal padre Ernesto nel 1974, negli ultimi 30 anni hanno ampliato gli ettari acquistando diversi vigneti fra cui lo storico Pajorè nel 2003.
I 35 ettari di vigneti sono suddivisi in quattro distinte zone attorno a Treiso, ad un altitudine che varia dai 220 ai 370 mt. slm: cru Nervo (con il vigneto Fondetta), cru Manzola, cru Rizzi (con il vigneto Boito) e cru Pajore (con il vigneto Suran).

Vendemmie manuali, fermentazione e macerazione in vasche d'acciaio per 15/20 giorni, dopo cui si passa alla malolattica per affinare quindi in botti di slavonia da 30hl per un anno e mezzo e poi in vasche di cemento e acciaio per ulteriori 12 mesi.

Qui una foto che ho scattato nel novembre 2010 a Treiso.
Con la freccia vedete indicate le vigne dei vari cru.

Apriamo le danze con un un extra brut Metodo Classico
Barbaresco Pajorè 2004 - voto 90
Barbaresco Fondetta 2001 - voto 88
Barbaresco Fondetta 1999 - voto 89
Barbaresco 1990 - fuori gara e senza voto
Per chiudere in bellezza con il vino dolce Frimaio 2006
Sedevo al tavolo con Alfio Cavallotto.
Anche lui enologo, durante la degustazione dei suoi Barolo non ha lesinato nel raccontarci i suoi vini.

I 23 ettari di vigneto dell'azienda sono sulle pendici della collina Bricco Boschis, a due passi dalle porte di Castiglione Falletto.

Ecco un altra foto che ho scattato nel novembre 2010 guardando Castiglione Falletto.

Proprietari e produttori da cinque generazioni, sono stati i primi coltivatori diretti della zona a dedicarsi alla vinificazione delle loro uve e alla commercializzazione dei loro vini.
Le vigne (http://www.cavallotto.com/page/ita/vigneti.asp) si trovano su terreno di marne calcaree e sabbia, in un microclima ideale.
Vengono lavorate secondo la concezione della coltura integrata e dell’inerbimento totale.

La cantina è strutturata in quattro differenti locali.

Il reparto vinificazione è formato da vasche orizzontali per la fermentazione naturale dell’uva, diraspata con moderne tecnologie affinchè l’acino non venga schiacciato.
La temperatura viene controllata e con la “follatura” le bucce vengono mantenute sotto il livello della vinaccia.

Dopo la fermentazione i nebbiolo per i Baroli vengono travasati in botti di rovere di Slavonia per poi, in primavera-estate, esser ritravasati in vasche di cemento per la malolattica.

Nel "reparto invecchiamento", un locale ricavato nel cuore della collina Bricco Boschis, il vino matura in botti non tostate, che vanno dai 20 ai 100 hl, in un microclima con temperatura controllata e umidità costante.

Una volta imbottigliate, nell'apposito reparto costruito nel 1952 e con macchinario di ultimissima generazione, i vini vengono poi trasferiti nel reparto affinamento, dove per le bottiglie coricate è stato nel 1992 ricavato un piano interrato per garantire una temperatura costante a 15° e un umidità all'80%.

Barolo Riserva Vignolo Cavallotto 2004 - voto 90
Barolo Riserva Bricco Boschis Vigna S. Giuseppe - Cavallotto 2001 - voto 93+
Barolo Riserva Bricco Boschis Vigna S. Giuseppe - Cavallotto 1999
- voto 93
Barolo Riserva Bricco Boschis Vigna S. Giuseppe - Cavallotto 1996
- voto 90Barolo Riserva Bricco Boschis Vigna S. Giuseppe - Cavallotto 1971- fuori gara e senza voto.
Un Barolo incredibile!
E' stata piacevolissima la serata trascorsa all'Osteria Fernanda con buoni piatti ad accompagnare dei grandi nebbiolo.
Fra questi un ottima Amatriciana
e il maialino di latte cotto a bassa temperatura.

Un saluto agli enogrottisti con cui il 13/3 ci incontreremo per la serata "Barolo Fever Chapter 1" in cui andremo a confrontare 8 tra i più celebrati Barolo in grandi annate, rigorosamente alla cieca.

13 febbraio 2012

Rizzi vs Cavallotto: la sfida! ... ci siamo...

... è partito il countdown per la sfida sfida Rizzi vs. Cavallotto .

Fra poche ore gran bella serata organizzata dall'Enoclub Grottaferrata per il match, con ospiti Enrico Dellapiana e Alfio Cavallotto.

Ci vedremo all'Osteria Fernanda, ed il menù che ho letto non mi sembra affatto male.
Ma il clou della serata saranno ovviamente le sfide nel calice.

Ecco l'elenco dei match che giocheremo:

1 - Batteria 2004 : Barbaresco Pajorè Rizzi 2004 vs Barolo Riserva Vignolo Cavallotto 2004 vs. Barbaresco Boito Rizzi 2004

2 - Batteria 2001: Barbaresco Boito Rizzi 2001 vs Barolo Riserva Bricco Boschis Vigna S. Giuseppe - Cavallotto 2001

3 - Batteria 1999/1996: Barolo Riserva Bricco Boschis Vigna S. Giuseppe - Cavallotto 1999 vs Barbaresco Nervo Fondetta Rizzi 1999 vs Barolo Riserva Bricco Boschis Vigna S. Giuseppe - Cavallotto 1996

4 - Batteria "surprise": Rizzi vs. Cavallotto

Io ho già l'acquolina in bocca.
Sfide difficili... alla SNAI non danno quote.
Ed io non avrò tempo per la telecronaca on-line... sarò impegnato nelle partite intorno al tavolo... ;-)
Ci vediamo domani per le foto e un resoconto della serata.

5 febbraio 2012

Neve a Roma

Ieri, sabato 14 Febbraio 2012, non ho resistito a farmi un bel giro a piedi per fare qualche foto nella mia città, Roma, innevata.

Ecco all'uscita da casa.
Proseguo a piedi verso la Metro. L'EUR è coperto.
Arrivato in centro mi faccio la prima foto con l'autoscatto :-)
C'è anche il gatto delle nevi.
Torniamo alla Metro e ci dirigiamo a Piazza di Spagna.
Scalinata innevata ma si sale...
... spalano e mettono il sale.

Mi incammino verso Trevi.

La gelateria era vuota ;-)
Eccoci alla fontana.
Proseguo verso il Pantheon.
A Piazza Navona c'è anche chi si scalda "violoncellando".
Tritone innevato.

Ultima tappa Castel S. Angelo e il nostro Tevere.
Il pupazzo si è scaldato con uno Jagermeister.Io tornato a casa mi sono invece scaldato con un bel Montepulciano di Clara Marcelli (visitata quest'estate), il K'un!