16 giugno 2011

Riesling tedesco, il mito - degustazione Slow food Roma

Ieri sera Fabio Cagnetti, giornalista enogastronomico (IlPostVino), ha condotto la degustazione studio del Riesling organizzata da Andrea Petrini (Percorsidivino) all'Open Garden dell'Antica Osteria Incannucciata.

L'annata degustata è stata la 2008.

Annata in parte trascurata dalla critica e dal mercato delle aste, orientati sempre di più verso i Trocken che i principali produttori non hanno prodotto in quell’anno (vedi invece le annate 2001, 2005, 2007, 2009 in cui hanno, al contrario, prevalso i vini "potenti", spesso però sopravvalutati).

Nei vini del 2008, freschi e puliti, emerge invece più il territorio rispetto alla botryte.

Sono stati prodotti sia Kabinett di stampo classico, poco alcolici, sapidi, freschi e beverini,
apprezzabili quindi sin da subito, sia eccellenti Spatlese più intensi e strutturati, con l’eventuale dolcezza solitamente coperta dalla freschezza grazie al contenuto d’acidi piuttosto alto.
Per i quali alcuni produttori hanno anche destinato i migliori acini dei vigneti solitamente destinati agli Auslese.

1) Urziger Wurzgarten Riesling Kabinett #23 2008 - Merkelbach
Tradotto significa "Il giardino delle spezie di Urziger" dal predicativo Urziger che designa il Comune ed il nome della vigna Wurzgarten, impiantata su terreno rosso vulcanico nella zona bassa della riva nord del Middle Mosel.
E' prodotto da uve selezionate e maturate separatamente nella botte #23.
Ancora un po' chiuso al naso, ha note minerali, accenni di spezie ed agrumi.
Bella struttura e buona acidità per un vino dallo stile leggiadro e con grande facilità di beva oltre che dall'eccellente rapporto Q/P.



2) Kanzemer Altenberg Riesling Kabinett 2008 - Von Othegraven
Cambia radicalmente la zona, siamo nella Saar, una zona con maggior altitudine e vigneti non a picco sul fiume, ma nella vallata, 1,5 km all'interno rispetto alla Mosella.
E' uno dei produttori culto della Saar.
Vino dritto, fresco con una mineralità idrocarburica incisiva ed una grande acidità in bocca.
Più tagliente del precedente, è un eccellente aperitivo o per piatti crudi a base pesce.


3) Graacher Domprobst Riesling Spätlese #05 2008 - Willi Schäfer
Un produttore, una leggenda. Da sempre uno dei 10 produttori top. I suoi vini non sono facili da reperire vista la fama e i pochi ettari - 2,5 - del vigneto incastonata in una zona particolarmente vocata, con sia a monte che a valle le vigne più note della Mosella di J.J. Prum.
Spatlese di stampo classico, è secco con 7,5°, ma aumenta il residuo zuccherino.
Al naso estrema mineralità e bel carattere. In bocca è sapido, fresco e molto lungo con ritorni di frutta. Abbinabile con piatti speziati, pollo al curry, gamberi.


4) Erdener Prälat Riesling Spätlese 2008 - Weins-Prüm
Un vino prodotto in piccole quantità, circa 500 lt l’anno, dalla piccola azienda di Bert Selbach, proprietario di 4 ettari delle vigne più importanti della zona, fra le quali il mitico Prälat.
Dal colore giallo paglierino è complesso al naso con note di fiori gialli, di mele golden, mango ed albicocche accompagnato da spruzzi di gasolio. Acidità notevole che sostiene bene le note dolci, profondo, ben strutturato e con lungo finale. Un giovane grande riesling di notevole eleganza ed

ottime prospettive.

5) Kanzemer Altenberg Riesling Auslese 2008 -Von Othegraven
Ai bordi della Saar, nel villaggio di Kanzem c’è il vigneto esposto a sud su suoli scistosi.
È un vino di immediata espressione, fresco e con grande finezza.
Ha note di fiori, erbe aromatiche, agrumi e leggere sfumature minerali con accenni di botryte. In bocca è cremoso e fresco, allo stesso tempo, è elegante e dalla bella profondità con ritorni di agrumi.

6) Brauneberger Juffer Sonnenuhr Riesling Auslese 2008 - Fritz Haag
Il suo nome trae origine dall’esposizione a sud - Sonnehur significa meridiana - della vigna-gioiello da cui è prodotto e dal soprannome delle tre figlie del ciambellano Wunderlich che si dedicarono nel 18mo secolo alla cura del vigneto rimanendo “zitelle” – Jungfrau in tedesco, da cui il nome dei vigneti Juffer.
Le vigne sono circa 10 ettari, molto ripide - pendenza fino al 80% - su terreni sassosi con elevato drenaggio ed una notevole depressione concava, fattori che aiutano a mantenere durante le notti fredde il calore acquisito dal sole durante il giorno, favorendo quindi la maturazione delle uve.
Dal colore giallo pallido è complesso al naso con note di pesca, mandarino, frutta esotica e ritorni minerali. Teso e fresco in bocca, esplode sapido e con bell’acidità a bilanciare lo zucchero residuo. Ha una persistenza lunghissima ed un elevato potenziale di miglioramento. Un vino affascinante.