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Oggi non bevo...

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... faccio 1 giorno di pausa... dopo il lauto pranzo di ieri fra amici accompagnato da "discrete" bottiglie. Avevamo deciso di schierare un 4-3-3. Le 4 bollicine in difesa erano: Champagne Dufour 1991 Champagne Dom Perignon 2003 Riserva del Fondatore 2000 - Giulio Ferrari Champagne Flour de Passion 2004 - Diebolt Vallois A centro-pranzo i 3 bianchi... Bourgogne Blanc 2005 - Voguet Mersault Le Tesson 2003 - Fichet  Puligny Montrachet Les Referts 2008 - Fichet  Breg 1995 - Gravner  In attacco rossi... Cerasuolo 2005 - Valentini Barbaresco Bricco Asili 2001 - Ceretto Ornellaia 2000 - Tenuta Ornellaia   Ecco la formazione a fine partita per la foto di gruppo Dalla panchina, per accompagnare un bel babà napoletano e un ottima torta ricotta e visciole presa dal forno Boccioni al ghetto, lo Spatlese 2008 - Schloss Lieser A presto per la prossima partita.

Barolo: Marcarini, Ceretto e Giacosa

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Domani mi aspetta un gande evento . Ho l’acquolina in bocca… ma ci sarà il tempo per scriverne. Oggi mi dedico ad un'altra grande degustazione del mese scorso (18/2) presso la sede di Degustazione Ais Roma. In 15 intorno ad un tavolo per il Laboratorio per la Degustazione dei Grandi Vini del Mondo . In quella prima serata Armando Castagno “arbitrava” la partita Toscana vs Piemonte . IGT vs DOCG. Mi fermo oggi a parlare di questi ultimi vini degustati. I Barolo del Piemonte. Il primo Barolo era il Brunato 2005 di Marcarini . “ Il Barolo più elegante che esiste ” dice Armando Castagno. Se sia “il più” non posso esserne certo, ma di sicuro è davvero un Barolo dall’estrama finezza. Soprattutto ricordando che Brunate è fra le prime vigne per importanza (qualità) delle Langhe. (Altre? … Asili, Vigna Rionda…) E’ un “ benchmark della parte sinistra della zona della DOCG ”. Nasce da 4ha e ½ di vigne di circa 30 anni esposte a sud-sud/ovest su di un terreno calcareo/argilloso. I ceppi, alle...