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Vigna Cicogna 2009 - Benito Ferrara

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Un Greco di Tufo con la G maiuscola. E' prodotto dal 1991 da Gabriella Ferrara nell’azienda fondata dal padre. I 3 ettari del vigneto cru Vigna Cicogna crescono su di un pendio che varia dai 450 ai 600m slm a San Paolo nel comune di Tufo (AV). A guyot e con una densità media di 6000 ceppi/ha, le vigne, sono esposte a est su di un terreno argilloso/sabbioso di origine vulcanica con notevoli quantità di zolfo nel sottosuolo. La vendemmia è tardiva. Le uve sono raccolte manualmente in cassette di legno e trasportate in cantina nella seconda/terza decade di ottobre. Diraspatura, pressatura soffice ed una fermentazione in acciaio a temperatura controllata. Dopo 7 mesi in acciaio il vino viene affinato in bottiglia per ulteriori 2 mesi prima di uscire sul mercato. Un bel giallo paglierino brillante con riflessi dorati. Molto intenso al naso con note di pompelmo ed agrumi che aprono, per poi esser accompagnati da belle note minerali, di nocciole, di fiori bianchi ed un finale di spruzz...

DOCG Frascati: alcuni chiarimenti con Mauro De Angelis

Posto a seguire uno scambio di pareri / chiarimento con Mauro De Angelis dell' Az. Agr. Principe Pallavicini per il post inviato venerdì, sulle 3 nuove DOCG e DOC, dove fra i dubbi generali, citavo a titolo di esempio il Frascati DOCG. Il giorno 23 aprile 2011 10:49, Mauro De Angelis < m.deangelis@vinipallavicini. com > ha scritto: Caro amico e appassionato, grazie per la tua attenzione, va bene che purchè se ne parli...ma consentimi di spiegarti: dieci anni fà il Frascati doc si certificò, vedi erga omnes, sulle ns bottiglie c'è una fascetta di stato, digitandone il numero ricevi un sms con dati bottiglia medesima, chiedi al Consorzio Tutela numero telefonico, è accettabile che il nostro vino ti piaccia o meno, ma da persona attenta al mondo enologico queste informazioni devi averle per poter poi discutere con cognizione, se hai notizia di Frascati "FALSI" denunciali subito alle autorità, noi abbiamo bisogno di attenzione, serietà e rigore, per valorizzare i...

Rosso Cesanese

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Ho trascorso sabato una piacevole giornata organizzata dall' Associazione per la gestione della Strada del Vino Cesanese : “Rosso Cesanese” . L'anteprima del Cesanese del Piglio DOCG 2009. Evento, alla sua seconda edizione, che si è tenuto ad Anagni dal 1 al 4 aprile. Dopo il discorso di apertura di Pierluca Proietti , le attività sono cominciate con la degustazione alla cieca delle anteprime del Cesanese del Piglio 2009 DOCG . 40 bottiglie di diversi produttori partecipanti e suddivise in tre tranche: il 2009 base, il 2009 Superiore e la 2008 Riserva. Ho apprezzato personalmente il Torre del Piano '08 di Casale della Ioria, il Romanico '08 di Coletti Conti e il Ju Quarto '09 de La Visciola. Essendo alla cieca, garantisco che non è stata la maggiore fama a condizionare il mio gusto per questi bicchieri rispetto ad altri. Ve ne sono stati altri validi, come il Casal Cervino '09 e '08 Ris. di Emme - Vigneti Massimi Berucci e il Casal San Marco '09 di Anti...

Antoniolo - Gattinara

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Dopo le giornate trascorse nelle Langhe , mi sono spostato nel nord del Piemonte. Ahimè toccata e fuga. Avrei voluto il tempo per conoscere diversi produttori della zona, da Boca a Bramaterra , da Ghemme a Lessona , ma il tempo è tiranno e mi sono concentrato nella visita pianificata da Antoniolo a Gattinara , in provincia di Vercelli, dove ritrovi archeologici attestano che, sin dai tempi dei romani, vi si produceva il Nebbiolo chiamato tradizionalmente Spanna . (ricordiamoci che il Gattinara divenne una DOCG nel 1990 -Gattinara in purezza o con il 10% di Bonarda o Vespolina, ndr). Dopo l’ottimo pranzo a Romagnano nel ristorante alla Torre accompagnato da Boca Le Piane 2003 (qualità!!!), siamo arrivati a destinazione. Gattinara è un paesino carino, peccato le innumerevoli grandi fabbriche che ha intorno. Accolti da Lorella Zoppis Antoniolo abbiamo cominciato a conoscere l’azienda e la sua storia. Fu fondata nel 1948 dal nonno, il Cav. Mario Antoniolo, che perseguì sin da su...

Don Anselmo 1999 - Paternoster

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Un pranzo fra amici accompagnato da un monumento! Aglianico coltivato su impianti ad alberello di età avanzata e rese bassissime, a 600mt slm nelle brulle colline del Vulture nel comune di Barile. Fermentazione in acciaio per 15 gg. a 25/28° con rimontaggi e follature, la maturazione avviene 50%/50% in barrique e botti grandi di Slavonia. Un vino d’incredibile eleganza. Dal colore granato netto, E’ ampio al naso, con note minerali di pietra vulcanica, cenere, fiori appassiti, frutta rossa sotto spirito, spruzzi di cioccolato amaro, caffè e cuoio. In bocca è fresco con un incredibile sapidità ed un bel tannino. Finale a crescere. Chapeau! a Paternoste r

Benvenuto Brunello 2010

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Sveglia presto ieri a Roma per raggiungere Montalcino quanto prima. E verò Benvenuto Brunello apriva alle 10:00, ma ovviamente la luce per le mie foto già dopo le 9:00 avrebbe lasciato a desiderare. Nei quattro passi fatto in paese, con il sole che cominciava a scaldare la mattinata, ecco alcuni scatti: Poi alle 10:30 entro all’interno della Fortezza dove 130 produttori presentavano il Brunello 2005, il Riserva 2004 ed il Rosso di Montalcino 2008. Qualche saluto e cominciamo a degustare. Lavoro non facile. L’annata 2005 non è stata da tutti gestita al meglio, con vini in generale molto più convincenti al naso che in bocca. Migliori le Riserve 2004 con alcune eccellenze, numero però non in linea con le attese. A seguire fra i diversi produttori che ho bevuto, quelli che ho apprezzato in particolare. Per il Brunello di Montalcino 2005 Il Colle – succoso e coinvolgente Il Marroneto Madonna delle Grazie – tradizionale e avvolgente Fuligni – austero e potente E poi Lambardi, San L...

Anteprime Toscane...

A Montalcino sarò nel week-end per un piccolo giudizio personale sui principali vini presentati dalle circa 140 aziende montalcinesi del Brunello di Montalcino 2005 Brunello di Montalcino Riserva 2004 Rosso di Montalcino 2008 Sant'Antimo Nel frattempo mi sono perso le varie anteprime Toscane e recensite da Andrea Gori su Intravino. Si è cominiciato domenica 14 con la Vernaccia di S. Giminano 2009 riscuotendo un grande successo di critica e pubblico. Si è passati poi mercoledì 17 nella Stazione Leopolda di Firenze al Chianti Classico degustando in anteprima le annate 2009, 2008 e la Riserva 2007. Ecco a seguire le recensioni: Chianti Classico Riserva 2006/2007 Chianti Classico 2008 (A-F in ordine alfabetico) Chianti Classico 2008 (G-Z in ordine alfabetico) Per le riserve i giudizi sono medio-alti (+ alti per la 2006) con un bel risultato di alcuni dei miei Chianti preferiti, fra i quali ... vedi recensione precedente ... Per il 2008 invece alti, bassi e tante conferme. Conto ad...

Osso San Grato 2004 - Antoniolo

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Ho accompagnato la cena di Capodanno con l’ Osso San Grato 2004 , preso direttamente presso l'azienda Antoniolo - su mia commissione ovviamente, ndr - da un collega/amico che si trovava dalle parti di Gattinara i primi di dicembre. L'azienda fondata nel 1948 è oggi guidata da Rosanna Antoniolo accompagnata dai figli Alberto e Lorella. Ha un impostazione produttiva molto classica, ed è tra le migliori aziende produttrici del nord Piemonte. Il loro vigneto di Nebbiolo , detto Spanna localmente, è di c.ca 5ha di viti impiantate all’inizio degli anni ’60, ed è coltivato sopra un terreno sub-acido di origine vulcanica con un esposizione dei filari verso sud. Produssero l’osso San grato per la prima volta nel ’74. La bottiglia bevuta del 2004, come da foto, è la 3987 di 5292, alla luce dei 68 quintali di uva raccolti. Dal rubino scuro tendente al granato, aveva archetti nel calice che hanno ben evidenziato la sua consistenza. Al naso un incredibile intensità e profumi decisamente ...

Castell'in Villa 1973 e Rancia 2005

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Lunedì sera gran bevuta fra amici. Il tema era " la Toscana ". Abbiamo iniziato accompagnando crostini di fegatino e crostino di lardo e noci con un ottimo Guardamondo Riserva 2006 dell’Az. MaremmaAlta . Siamo quindi, per i pici all'aglio , passati al Chianti Classico Rancia 2005 della Fattoria di Felsina . Avevo già recensito la precedente annata . Altrettanto ottima è questa, soprattutto dopo averle fatto trascorrere un altro anno in cantina. Dal colore rubino e l’unghia granata, al naso ci ha messo un po’ ad aprirsi. Passato però qualche minuto ecco venire fuori profumi davvero eleganti: dalla viola, ai frutti di bosco, dalle note minerali e balsamiche, al caffè, al cioccolato e al sigaro, il tutto accompagnato da spezie dolci. In bocca è eccellente; caldo e morbido con un tannino notevole ma ben equilibrato ed un finale lunghissimo. Dulcis in fundo della serata, per accompagnare il secondo di maiale, una bottiglia aperta in mattinata per farla esser pronta… il Ch...

Sagrantino e Antonelli

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Giovedì scorso avevo un giorno di ferie ed anziché poltrire sotto le pezze ho scelto di godermi la giornata portando avanti la mia duplice passione. Foto e vino . Come dice il mio nickname: il Beone fotografo . Sveglia quindi all’alba, ore 5:00 e presa la macchina mi sono diretto da Roma in direzione Montefalco . Purtroppo arrivato nella zona del disciplinare del Sagrantino DOCG verso le 7:00 alle prime luci del mattino, una densa nebbia che mi aveva accompagnato lungo tutto il viaggio, nascondeva ancora tutte le valli e le vigne. Presso Gualdo Cattane o alle 8:00 con il sole già alto ecco però i primi scatti. Trascorse un paio d’ore girando fra i vigneti, passo all’altra passione. Il vino . Arrivato a Montefalco ho fatto un salto da Antonelli San Marco , azienda in attività dal 1881, di 170 ettari complessivi, dei quali 30 a vigneto. Dovendo tornare a Roma per pranzo, questa volta non avevo telefonato anticipatamente per organizzare una visita dell’azienda. Cosa che peraltro è sempre...

Nel "cuore" del Chianti Classico: Val delle Corti ed Isole e Olena

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Seconda serata del corso AIS Sangiovese tenuto da Armando Castagno al Cavalieri Hilton di Roma. Dopo aver affrontato nella precedente lezione le sottozone di Castelnuovo Berardenga e Gaiole , ieri spingendoci a nord abbiamo approfondito Radda, Castellina in Chianti e Barberino Val d’Elsa . Siamo quindi entrati nel “ cuore ” del Chianti Classico. (Scatti Ottobre 2008 presso Castellina in Chianti) A seguire inizio e fine di una splendida sequenza di 7 vini degustati. Chianti Classico 2005 - Val delle Corti l’ Az. Agr. Podere Val delle Corti (Radda in Chianti - 53017 - tel. & fax +39/0577-738215 - info@valdellecorti.it) è a 3’ minuti verso sud da Radda. L’azienda è a carattere familiare e produce vini tradizionali, classici . Nacque nel 1974 quando da Milano il sig. Giorgio Bianchi, oggi scomparso, vendette la casa lasciando il suo lavoro per trasferirsi in campagna, quando ancora non c’era la moda attuale per gli agriturismi o le a...

Chiavennasca in Valtellina!

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Prima di chiudere le vacanze in alt'Italia, in un giorno di maltempo a Madonna di Campiglio abbiamo deciso (ho deciso.... ma mia moglie ha assecondato tranquillamente) di fare un salto in Valtellina per visitare la zona, un paio di produttori ed acquistare vini che adoro. Arrivato a pranzo ho iniziato le tappe visitando Nino Negri per acquistare il loro ottimo Sfursat 5 Stelle assieme ad altri suoi notevoli vini (ottimi il Vigneto Fracia - 100% Chiavennasca - ed il bianco Ca' Brione da un blend di Sauvignon, Chardonnay, Incrocio Manzoni e Chiavennasca). Altrettanto eccellenti però nella zona, oltre agli Sfursat di diversi produttori, sono i Valtellina Sup. DOCG con un 90% minimo di chiavennasca che, vista la mia diretta passione per questi vini, sono contento si stiano sempre di più ritagliando le dovute attenzioni sul mercato grazie alla loro più agevole bevibilità e alla loro incredibile tipicità. Straordinari in questo disciplinare i vini di Ar.Pe.Pe. che avevo già degu...