25 giugno 2008

1° DOCG per il Lazio: Cesanese del Piglio

Con un mese di ritardo (manca però l’ufficalità della G.U.) pubblico sul mio blog la notizia che il 15 Maggio il Comitato Nazionale Tutela Vini ha dato ''parere positivo'' per il riconoscimento della Denominazione d’Origine Controllata e Garantita al Cesanese del Piglio che diverrà così la 1° DOCG del Lazio. Il disciplinare prevederà due tipologie: Cesanese del Piglio e Cesanese del Piglio Superiore, con la menzione di 'Riserva' per i vini invecchiati oltre 18 mesi.
La fascetta rossa potrà essere affissa alle bottiglie se il vino sarà costituito dal 90% di Cesanese d’Affile e/o Comune e dal restante 10% di vitigni a bacca rossa autorizzati dalla Regione Lazio.

E’ una notizia certamente importante per la viticoltura del Lazio che stà compiendo negli anni una crescita qualitativa non indifferente e che con l’aiuto di questo titolo potrà cavalcare la leva che la DOCG ha nei confronti del consumatore meno informato del prodotto, facendo attenzione a che questo non diventi però un arma a doppio taglio, mantenendo cioè l’impegno fino ad oggi dimostrato.

La produzione attuale del Cesanese del Piglio vede 85 viticoltori e 20 aziende comprese nel territorio dei comuni di Piglio e Serrone, ed in parte di quello dei Comuni di Acuto, Anagni e Paliano (Frosinone).

Il Cesanese è un vino rosso rubino, con profumo caratteristico con prevalenza di toni floreali e speziati, elegante e vellutato, alquanto tannico, morbido e pastoso nella beva; dallo straordinario potenziale invecchiato in botte di rovere.

Fra le principali aziende vitivinicoli troviamo: Coletti Conti (mio relatore alle prime 3 lezioni del corso AIS), Casale della Ioria, Casal San Marco

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