pubblico sul mio blog la notizia che il 15 Maggio il Comitato Nazionale Tutela Vini ha dato ''parere positivo'' per il riconoscimento della Denominazione d’Origine Controllata e Garantita al Cesanese del Piglio che diverrà così la 1° DOCG del Lazio. Il disciplinare prevederà due tipologie: Cesanese del Piglio e Cesanese del Piglio Superiore, con la menzione di 'Riserva' per i vini invecchiati oltre 18 mesi. La fascetta rossa potrà essere affissa alle bottiglie se il vino sarà costituito dal 90% di Cesanese d’Affile e/o Comune e dal restante 10% di vitigni a bacca rossa autorizzati dalla Regione Lazio.
E’ una notizia certamente importante per la viticoltura del Lazio che stà compiendo negli anni una crescita qualitativa non indifferente e che con l’aiuto di questo titolo potrà cavalcare la leva che la DOCG ha nei confronti del consumatore meno informato del prodotto, facendo attenzione a che questo non diventi però un arma a doppio taglio, mantenendo cioè l’impegno fino ad oggi dimostrato.La produzione attuale del Cesanese del Piglio vede 85 viticoltori e 20 aziende comprese nel territorio dei comuni di Piglio e Serrone, ed in parte di quello dei Comuni di Acuto, Anagni e Paliano (Frosinone).
Il Cesanese è un vino rosso rubino, con profumo caratteristico con prevalenza di toni floreali e speziati, elegante e vellutato, alquanto tannico, morbido e pastoso nella beva; dallo straordinario potenziale invecchiato in botte di rovere.
Fra le principali aziende vitivinicoli troviamo: Coletti Conti (mio relatore alle prime 3 lezioni del corso AIS), Casale della Ioria, Casal San Marco


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